SALERANO - Una «macchinata» di tappi di plastica per la Casa di accoglienza La Madonnina

SALERANO - Una «macchinata» solidale di tappi plastica per chiudere la malattia in un angolo e abbattere i costi di gestione della casa di accoglienza per i pazienti in cura presso l’istituto per la ricerca e la cura del cancro. Dall'eporediese e Canavese arriva un aiuto concreto per la Casa di accoglienza La Madonnina Onlus. Inaugurata nel 2007 la struttura è diventata un punto di riferimento per i malati e le loro famiglie.

A dare notizia dell'importante donazione benefica è il sindaco di Salerano, Tea Enrico, con un post sui social: «Giornate belle belle. Ricevere la visita di una splendida Silvia Orlandini che ti porta in dono da parte della  SCS e dell'Università Infermieristica di Ivrea 8 sacchi di tappi (di colore azzurro come le campane per la raccolta della plastica, sublime messaggio comunicativo!), da consegnare alla  casa di accoglienza la Madonnina  di Candiolo,  ha un che di emozionante. Si, perchè è un progetto che ti fa, che ci fa, sentire solidali,  uniti, riconoscenti, partecipi della necessità di trasformare quelli che sono dei resti di un bene (i tappi delle bottiglie per l'appunto) in risorsa».

«E' un progetto che noi di Salerano abbiamo iniziato circa 12 anni fa, in collaborazione con la Casa di accoglienza, e che ancora oggi ci riempie di orgoglio - aggiunge il sindaco - Quello che noi raccogliamo, e che viene con regolarità ritirato dai volontari della Casa, serve  per  dare un supporto ai malati in cura presso l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro a Carattere Scientifico di Candiolo (IRCCS) e ai loro familiari. E' un progetto importante  incentrato sulla raccolta di questo materiale in collaborazione con Reveane, un’azienda di Cambiano che ricicla la plastica e da anni aderisce al progetto Amico dell’Ambiente. Grazie alla raccolta dei tappi in plastica, grazie alle attività legate al progetto la struttura di accoglienza ha ottenuto delle entrate da destinare alle spese di gestione della casa.  Tovaglie, piatti, stoviglie, lavapavimenti... per citare alcune delle cose acquistate dalla casa con i proventi della vendita dei tappi. E di questo noi ne siamo felici».

Tea Enrico si appella al dna solidale del nostro territorio per continuare con questo progetto: «Oggi vada in particolare alla SCS, all'Università Infermieristica di Ivrea, il nostro grazie! Ma anche a tutti coloro che continuano a portarci i vostri sacchetti  con i tappi. Immensamente grazie. E a chi, ancora non lo sapeva, oggi lo sa. Raccogliamo i tappi. Anche i vostri».