
SALASSA - Domani in forma strettamente privata, a causa dell'emergenza covid, si terrà l'ultimo saluto a Pierino Bianchetta, grande imprenditore del territorio che si è spento all'età di 89 anni. In queste ore l'intera comunità di Salassa si è stretta al dolore dei figli Domenico, Giovanni e Ausilia. Quella di Pierino Bianchetta è una storia da raccontare che riassume la capacità imprenditoriale di un buon numero di canavesani che, nel dopoguerra, rimboccandosi le maniche, hanno fatto grande questo territorio.
Il lavoro ha occupato gran parte della sua vita. Orfano di padre aveva iniziato da giovanissimo a vendere La Stampa ai semafori di Torino. Poi era diventato dipendente Fiat. Non potendo studiare ha sopperito con l'ingegno e la foglia di fare. Tornato in Canavese ha dato vita alle sue attività. Il suo grande orgoglio è stata la gestione del ristorante del Santuario di Belmonte che ha seguito per tre decenni insieme alla famiglia.
Oggi le sue aziende danno lavoro a più di 150 persone. Tra queste la «Belmonte Gastronomia», avviata nel 1969 insieme alla moglie Delfina, ispirati dalla tradizione canavesana. Provenienti entrambi da realtà legate alla coltivazione e al commercio delle materie prime locali, come ortofrutta e vino, hanno avuto la capacità di innovarsi continuamente. Oggi l'azienda distribuisce pasti in tutto il Piemonte e la Valle d'Aosta.
Sempre presente in azienda, innovatore e saggio, Pierino Bianchetta è stato anche un apprezzato musico della banda di Salassa che ha seguito per settanta lunghi anni.








