
L'acquisto del noto locale Coco Beach di Nizza sarebbe stato alla base del rapimento di un mese fa ai danni di Jacqueline Veyrac, la 76enne miliardaria francese. A capo della banda che ha sequestrato la donna, secondo la polizia francese, c'era Giuseppe Serena, 62 anni, ex ristoratore canavesano ed ex assessore del Comune di Salassa. Serena, per quel rapimento, è stato arrestato dalla polizia francese. Gli investigatori sono convinti che l'uomo abbia messo insieme i componenti della banda (tutti arrestati) per ottenere dal rapimento i due milioni di euro necessari all'acquisto del Coco Beach di Nizza.
La polizia ha scoperto che il canavesano, nonostante l'interdizione alla gestione di locali in seguito al fallimento della Réserve, il ristorante che aveva gestito dal 2006 al 2008, si era lanciato nell'impresa di rilevare il Coco Beach. Alcune casualità rendono la posizione dell'ex assessore di Salassa quantomeno dubbia, secondo gli investigatori. A partire dal fatto che i due milioni per l'acquisto del locale dovevano essere consegnati entro la fine di ottobre. Il sequestro dell'imprenditrice, invece, è stato messo a segno il 24, pochi giorni prima. Un telefono cellulare, utilizzato dalla banda nei tre giorni di sequestro, sembra avvalorare la tesi della polizia.
Ci sarebbe su quel telefono cellulare un sms, probabilmente indirizzato alla famiglia di Jacqueline Veyrac, con il quale si chiede un riscatto proprio di 2 milioni di euro. Un sms rimasto nelle "bozze" del telefono cellulare perchè, per qualche motivo, il messaggio non è mai stato inviato. La donna è rimasta chiusa in un furgone, legata e imbavagliata, per due giorni, fino a quando su segnalazione di un passante è stata ritrovata dalla polizia. Gli inquirenti pensano quindi che Serena volesse auto-finanziarsi l'affare con i soldi della sua vecchia padrona. Circostanza che il diretto interessato ha fermamente smentito.








