
SALASSA - «Di giorno progetta zaini e astucci. Di notte, nel buio del proprio studio, scrive di zombie ed esseri malvagi». L'essere malvagio, questa volta, è il maledetto coronavirus. Ma, se tutto andrà per il verso giusto, sarà un altro nemico del passato. Nemmeno buono per una sceneggiatura delle sue, per «Dylan Dog», «Martin Mystère», «Zagor» e «Dampyr». Andrea Cavaletto, noto sceneggiatore della Sergio Bonelli Editore e di Edizioni Inkiostro, è stato il primo positivo al coronavirus di Salassa. E lui stesso, poche ore fa, ha annunciato il suo ritorno a casa dopo diversi giorni in ospedale a Ciriè. Con la polmonite a combattere il covid-19.
«Ho passato dei brutti giorni con la febbre a 40 che non voleva scendere e la polmonite - racconta sul proprio profilo Facebook - adesso, dopo 10 giorni di ospedale, torno finalmente a casa. Mi aspettano ancora 14 giorni di quarantena e terapia, ma sto molto meglio e sto recuperando le forze». Andrea, che quando non scrive sceneggiature per i fumetti, lavora alla Seven di Leini, ha scritto il posto anche per ringraziare pubblicamente medici, infermieri e operatori socio sanitari che stanno lottando strenuamente in prima linea contro questo flagello.
«In particolare ringrazio gli operatori sanitari del reparto Covid-19 dell'ospedale di Ciriè che mi hanno avuto in cura. Ringrazio anche mia moglie che fa parte dello staff e che adesso è in quarantena "per colpa mia". Per fortuna sta bene, così come i bimbi e tutta la famiglia. Un grosso riconoscimento va anche alla sindaca di Salassa, Roberta Bianchetta, che non sta facendo mancare nulla a me e alla mia famiglia. A tutti quelli che mi seguono e che mi vogliono bene, mando un grosso abbraccio».








