
SALASSA - La segreteria regionale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri per il Piemonte e la Valle d'Aosta interviene sull'aggressione subita l'altra notte da un carabiniere di Rivarolo Canavese intervenuti a Salassa per placare gli animi di un esagitato (link sotto). Quest'ultimo, in stato di alterazione psicofisica, ha aggredito la pattuglia e colpito un militare con una pietra al capo.
«Il collega, colpito al volto da una pietra lanciata da un uomo in stato di alterazione psicofisica, ha riportato un lieve trauma cranico. Scongiurate, per fortuna, conseguenze ben più gravi. L’uomo è stato in seguito bloccato e arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni personali. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza contro appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ci costringe a tornare sull’argomento», dichiara in una nota Leonardo Silvestri, Segretario Regionale per il Piemonte e la Valle d'Aosta per l'Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
L'Usic esprime solidarietà alle donne e agli uomini in divisa, che tutti i giorni si trovano ad affrontare situazioni analoghe, e auspica che tali gesti non tornino a ripetersi: «Inoltre chiediamo al Governo l’inasprimento normativo per le aggressioni contro le Forze dell’Ordine e reclamiamo per i carabinieri, e per tutti gli appartenenti alle forze di polizia, dotazioni adeguate e più fondi per l’acquisto di pistole Taser, body cam e giubbetti e guanti antitaglio».
Anche il consigliere regionale canavesano della Lega, Claudio Leone, ha commentato il ferimento del militare dell'Arma: «Mi sono assicurato personalmente sulle condizioni del carabiniere ferito. Il militare è in buone condizioni. A lui, al collega di pattuglia e a tutti gli operatori che si prestano per la nostra sicurezza va il mio ringraziamento. Sono momenti difficili, dove anche le fragilità si sono acuite. La scorsa settimana la Croce Rossa rivarolese ha salvato un potenziale suicida. Ieri questo ennesimo episodio racconta di quanto volontari e militari siano preziosi per un tessuto sociale profondamente toccato dalla pandemia».








