
E' possibile riscaldarsi e produrre acqua calda con costi modesti e, cosa più importante, a zero emissioni di gas di scarico? La risposta e sì e, seguendo l'esempio della Russia, è in fase di installazione in Canavese la prima caldaia ionica che non utilizza gas metano, non ha bisogno della canna fumaria e, oltre alle emissioni, riduce a zero anche rischi di avvelenamento da monossido di carbonio in caso di cattivo funzionamento. L'esperimento è della ditta Macrì di Salassa che sta operando all'Agrigelateria di Agliè di prossima apertura.
Il nuovo sistema di riscaldamento non necessità di manutenzione annuale come la pulizia o la prova dei fumi, ma fornisce energia sfruttando anche il fotovoltaico. Il vantaggio maggiore è la sicurezza rispetto a chi monta nelle proprie abitazioni le tradizionali caldaie a gas metano. Solo nei mesi più freddi viene “assistita” da energia elettrica, ma poi per tutti l’anno la produzione di acqua calda e il riscaldamento avrà un costo zero per le famiglie.
«Il risparmio per le famiglie e notevole, basti guardare quanto incide il consumo dell’acqua calda. La caldaia “Ionica” sopperisce a questa spesa e s’integra al sistema di riscaldamento in piena sicurezza poiché non produce fumi di scarico, rendendo inutile la canna fumaria - spiega Giovanni Macrì - un sistema forse poco conosciuto in Canavese, ma che è in grado di scaldare anche complessi sportivi come le piscine».








