
L’Ente di Gestione dei Sacri Monti è lieto di rinnovare l'appuntamento con Canavese Arte presso il Sacro Monte di Belmonte sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2019, dalle 9.30 alle 18.00, per un fine settimana dedicato all’arte dell’intaglio e della scultura su legno.
“Tutto nasce dallo scoprire il soggetto celato in un blocco di legno grezzo e dal desiderio di portarlo alla luce con il lavoro delle proprie mani e con l’aiuto di semplici utensili, mentre il profumo delle essenze del legno impregnano l’ambiente circostante, regalando emozioni profonde e indimenticabili.....tutto questo e ancora altro è CAN ART.
CAN ART è un’associazione nata nel 2017, grazie ad un gruppo di persone unite dalla passione per l’arte dell’intaglio e della scultura del legno, che, confrontandosi e trovandosi settimanalmente, sono diventate amiche. Il desiderio di trasmettere e di continuare ad imparare quest’arte li ha spinti a creare una vera e propria scuola, dove chi lo desidera può apprendere e migliorare la propria tecnica sotto l’attenta guida del maestro di intaglio e scultura Marco Rolando.
CAN ART è l’unione tra la voglia di insegnare e quella di imparare, con la speranza di poter sviluppare nuovi talenti e migliorare quelli già esistenti. Un gruppo di amici e amici di amici con la stessa passione che hanno voluto mettere in pratica un sogno: imparare a scolpire il legno!”
CAN ART organizza due sessioni annuali, uno primaverile ed uno autunnale, di apprendimento di base e di perfezionamento della tecnica dell’intaglio e della scultura; il corso di perfezionamento si sviluppa in 15 lezioni di tre ore ciascuna, dalle 20 alle 23 nelle serate di lunedì e mercoledì.
Per gli interessati i contatti sono:
Lara Pasotti (presidente) 3921703143
Marco Rolando (docente) 3471589954
email can.art@libero.it
In occasione dell’appuntamento dedicato all’arte dell’intaglio e sculture sul legno nell'area “Campass” con Canavese Arte, l’Ente di Gestione dei Sacri Monti è lieto di proporre, presso il Santuario di Belmonte “Luci e ombre del legno”, un'esposizione di sculture lignee che testimoniano il genio creativo di Giovanni Burdese e l'eccezionale versatilità della materia prima proveniente dai boschi canavesani.








