
RUEGLIO - Aldo Garbagne, nato a Rueglio il 9 ottobre 1919, si è spento alla casa di riposo del paese lo scorso 12 dicembre, pochi giorni dopo la moglie Iva che aveva sposato nel 1947 e con la quale ha condiviso 73 anni di vita. Arruolatosi nell’esercito nel 1939, partì per il fronte russo durante la guerra e tornò dopo tre durissimi anni di prigionia nel 1945. Dopo 25 anni trascorsi a Torino come responsabile del settore automezzi dell’esercito, tornò infine a Rueglio per godere della meritata pensione.
Oltre a dedicarsi ai lavori di campagna nella baita della moglie, si mise al servizio della comunità ruegliese, offrendo le sue competenze al Comune, a numerosi cittadini e, per quasi 40 anni, alla Pia Opera come amministratore, affiancando ed intrattenendo un lungo rapporto di amicizia con il coetaneo Don Bartolomeo Peller. «Lo ricordiamo con questa foto, scattata in occasione del suo centesimo compleanno, durante la cerimonia di consegna della targa che gli artiglieri della sezione di Castellamonte «Tenente Giovanni Raverdino» avevano voluto consegnargli», fanno sapere dal Comune di Rueglio che ha pubblicato la foto su Facebook.
Aldo Garbagne era noto per essere stato il maresciallo comandante di Adriano Celentano, quando il cantante era nell'esercito a Torino per la leva obbligatoria. Era il 1960. Celentano, artigliere, venne inviato anche in Valchiusella, sempre agli ordini del maresciallo maggiore Aldo Garbagne che lo ha raccontato, tre anni fa, anche alla Vita in Diretta, la popolare trasmissione della Rai. Garbagne era un uomo «intelligente e sagace, uno spirito combattivo, un uomo d'altri tempi», lo ricordano a Rueglio.








