VALLE SOANA - Allarme per il ghiacciaio Ciardoney: in 50 anni si è ritirato di oltre mezzo chilometro - FOTO

VALLE SOANA - Non arrivano buone notizie sullo stato di salute del ghiacciaio Ciardoney, che si trova in Valle Soana, nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso. Purtroppo le rilevazioni compiute dalla Società Meteorologica Italiana - Nimbus testimoniano un arretramento di oltre mezzo chilometro in 50 anni.

Una serie di tabelle azzurre, distribuite a circa 500 metri una dall'altra, dimostrano anche visivamente il preoccupante indietreggiare del ghiacciaio del Ciardoney. «Conservare la memoria dei ghiacciai (anche e soprattutto di quelli che entro pochi decenni non ci saranno più) rientra nello spirito del "2025 - International Year for Glaciers' Preservation" indetto dalle Nazioni Unite. Così, con una lunga salita di mezza estate, martedì 5 agosto è stata completata l'installazione dei cartelli indicanti alcune tappe del ritiro della fronte del Ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso) nell'ultimo mezzo secolo, corrispondente a un regresso di oltre mezzo chilometro - spiegano da Nimbus - La ricostruzione delle posizioni della fronte in annate significative è stata possibile rintracciando i vecchi massi-segnale istituiti per le misurazioni (cominciate nel 1971 con l'operatore Gianpaolo Ravarino e riprese con continuità nel 1986 da Luca Mercalli e Fulvio Fornengo) e analizzandone i dati contenuti nelle relazioni delle campagne di osservazione del Comitato Glaciologico Italiano. Percorrendo la piana proglaciale verso la fronte ci si potrà rendere conto dell'accelerazione del regresso negli ultimi decenni, giacché i cartelli, riferiti a intervalli di tempo (quasi) regolari, tendono a essere sempre più distanti tra loro».

I cartelli e le misurazioni fanno parte di un progetto nato a margine del «percorso glaciologico Federico Sacco» grazie alla collaborazione tra SMI, CGI, Comune di Ronco Canavese e Parco Nazionale Gran Paradiso: «Un ringraziamento va dunque al sindaco di Ronco Lorenzo Giacomino e all'Ente Parco nelle persone del direttore Bruno Bassano, dell'ispettore di sorveglianza Renzo Guglielmetti, di Marcella Tortorelli che ha curato la grafica delle targhette, e al guardaparco Gianpaolo Palladino, il cui lavoro sul campo è stato determinante per la loro installazione» aggiungono da Nimbus. Il bilancio finale è preoccupante: «Durante il sopralluogo del 5 agosto il socio e consigliere SMI Alessio Golzio ha anche eseguito la manutenzione della stazione meteorologica, sostituendo l'anemometro-banderuola e il collettore del pluviometro, che avevano mostrato anomalie - concludono dalla Società Meteorologica Italiana - Inoltre percorrendo il ghiacciaio fino al Colle Ciardoney (3120 metri) si è potuto osservare come questo sia ormai per circa metà privo della neve invernale, con perdite di spessore glaciale - nelle porzioni "scoperte" - comprese tra 20 e 40 cm. Tra poco più di un mese torneremo per la valutazione finale del bilancio di massa, che - anche alla luce della grande ondata di calore dei prossimi giorni - fin da ora si annuncia nuovamente negativo».