RONCO CANAVESE - Il Francoprovenzale materia scolastica

Dal rientro dalle festività natalizie una novità sta coinvolgendo i sei alunni della pluriclasse della scuola elementare di Ronco Canavese. Asia, Azzurra, Darius, Francesco, Pietro e Sara da ormai un mese hanno una nuova materia curricolare che impareranno insieme alle altre classiche dell’istruzione primaria: si tratta della lingua di minoranza Francoprovenzale. Un’ora alla settimana, infatti, gli alunni capitanati dalla maestra Martina Benedetti seguono attività didattiche rivolte all’apprendimento del patois nella sua parlata della Valle Soana. L’inserimento formale dell’insegnamento della lingua è stato reso possibile grazie alla partecipazione al progetto Minoranze Linguistiche della Città Metropolitana di Torino, programma al quale l’Amministrazione Comunale di Ronco Canavese ha aderito con l’obiettivo di instaurare azioni che mirino all’effettiva salvaguardia del patrimonio linguistico del luogo, riconosciuto e tutelato dalla Costituzione e da tutti i livelli normativi.

Ad introdurre la nuova materia d’insegnamento è la Deliberazione 4/2019 della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Danilo Crosasso che “delibera di avviare l’insegnamento della lingua minoritaria Francoprovenzale nella scuola primaria di Ronco Canavese". «Siamo il primo comune in Piemonte che rende curricolare l’insegnamento della lingua di minoranza – afferma il sindaco Crosasso, che prosegue - auspichiamo che l’iniziativa venga ripresa anche dalle altre realtà come la nostra, a partire da tutte le scuole delle Valli Orco e Soana». Di questo ne sono sicure le tre volontarie che si sono rese disponibili a coadiuvare la docente e lo sportello linguistico della Città Metropolitana: Gabriella Stefano, insegnante storica del paese, Mariuccia Aimonetto e Rita Giacchetto, che affermano: «Quello avviato a gennaio è un periodo sperimentale nel quale si stanno testando le modalità di insegnamento e creando le prime schede didattiche. Se poi anche le altre realtà vorranno intraprendere questo percorso sarà sicuramente più facile arrivare a programmi e materiali didattici idonei ed efficaci».

E se è appurato che l’apprendimento del francoprovenzale non influisce negativamente sulla formazione linguistica dei bambini, da Ronco e da questa pluriclasse parte una sfida che vede nel mantenimento delle scuole di montagna e nell’erogazione di una didattica sempre più di qualità lo strumento con il quale pensare al futuro di queste comunità.