RIVAROLO - Vigile urbano picchiato: un altro giovane nei guai
Di nuovo a processo, in tribunale a Ivrea, il rivarolese Fabrizio Papa, 24 anni, questa volta nei guai per resistenza a pubblico ufficiale. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Leo Davoli, è accusato di essersi sottratto all’arresto da parte dei carabinieri di Rivarolo , coordinati dal maresciallo Ignazio Mammino. I fatti risalgono al novembre del 2010: Papa era in compagnia di altri ragazzi e stava camminando sotto i portici della centralissima via Ivrea. 
 
«Eravamo in coppia con un collega - ha raccontato in aula, davanti al giudice Mariaclaudia Colangelo, un agente della polizia municipale di Rivarolo - quando sotto i portici abbiamo incrociato quel gruppo di ragazzi da noi già conosciuti. Uno di loro ha gettato una lattina vuota ai miei piedi. Io li ho ripresi per quel gesto e mi sono beccato un pugno in faccia. Visto che eravamo in inferiorità numerica rispetto ai giovani, abbiamo chiesto l'intervento di una pattuglia dei carabinieri che si trovava poco distante». Secono il racconto del civich, i militari sono intervenuti bloccando l'aggressore. 
 
A quel punto sarebbe intervenuto Papa a difenderlo. «Il giovane ha rivolto ogni sorta di insulti e minacce in direzione dei carabinieri - ha raccontato l'agente della polizia municipale - e quando i militari hanno tentato di fermarlo per portarlo in caserma lui è rapidamente fuggito». Il processo riprenderà il prossimo 26 febbraio. A seguito dell'aggressione del vigile urbano, finì in manette Francesco Greco, sempre di Rivarolo, allora ventenne.