
La centrale a biomassa ha un impatto «trascurabile» sulla qualità dell'aria di Rivarolo. Lo dice uno studio commissionato dalla stessa azienda che gestisce l'impianto, la Sipea controllata dai francesi di Gdf-Suez, ma lo dice anche l'Arpa come ha confermato in consiglio comunale, ieri sera, il sindaco Alberto Rostagno. Anche gli sforamenti fin qui registrati, ha fatto sapere l'Arpa, dovuto a problematiche con il sistema di carico, non hanno avuto impatto sulla qualità dell'aria e, di conseguenza, sulla salute dei rivarolesi.
Lo studio scientifico condotto dall’Agenzia ERM, invece, avviato nel giugno 2014 e concluso nel marzo 2015, ha avuto lo scopo di realizzare un’ulteriore analisi sulle emissioni della centrale e la loro influenza sulla qualità dellʼaria. Lo studio ha messo in luce che il contributo dell’impianto è pari allo 0,25% delle emissioni di PM10 complessive sul territorio comunale. Il contributo principale, in riferimento alle emissioni degli inquinanti, è da attribuire alla combustione non industriale, compreso il trasporto su strada. Per tutti gli inquinanti considerati, le concentrazioni calcolate al suolo si attestano su valori molto inferiori rispetto ai limiti di legge stabiliti per la protezione della salute umana.
«Il rispetto della salute, della sicurezza delle persone e dell’ambiente sono valori etici che ispirano da sempre la nostra attività, per questo abbiamo deciso di commissionare uno studio sulla qualità dell’aria di Rivarolo e sull’impatto della nostra centrale a biomasse a un’agenzia esterna, con esperienze in Italia e all’estero – afferma Giovanni Rivolta, amministratore unico di Sipea – è un impegno fattivo preso nei confronti degli abitanti di Rivarolo per contribuire concretamente al dibattito in corso».
Dibattito che, ovviamente, è continuato anche in consiglio comunale dove, per la prima volta, è anche uscito l'elenco dei Comuni dai quali arriva la biomassa legnosa utilizzata come combustibile della centrale. Una mozione presentata da Rivarolo Sostenibile (che chiedeva al sindaco di intimare alla Sipea la pubblicazione dei dati registrati dallo Sme, il sistema di rilevazione dei fumi) è stata ritirata dai proponenti.















