RIVAROLO - Una chiesa stracolma per l'addio ad Andrea Grassotti
Tanti ragazzi, tanta commozione, tanto, tantissimo dolore. Oggi nella chiesa di San Giacomo a Rivarolo Canavese, la città ha tributato l'estremo saluto ad Andrea Grassotti, lo sfortunato 19enne che il giorno di Natale si è spento dopo aver a lungo combattuto contro la leucemia. In prima fila, dentro la chiesa di San Giacomo, c'erano gli amici di sempre, insieme ai famigliari, con i volti segnati dalle lacrime e dal dolore. Ancora tutti a chiedersi il perchè di una simile tragedia, resa ancor più assurda dalla giovane età del ragazzo. Un'intera comunità che si è stretta al dolore della mamma Stefania, del papà Luciano e della sorella Alessia. 
 
Struggenti i messaggi che gli amici hanno voluto affidare ai social in queste ore di profonda commozione. «Non doveva andare a finire così. Mancherai a tutti, ma sappiamo che tu da lassù ci proteggerai per sempre. Ti vogliamo tanto bene. Ciao campione, saluta tutti lassù». E ancora: «Ci conoscevamo da una vita, eri un bravissimo ragazzo, un giorno ero venuto a sapere che non stavi troppo bene. Fino a quando ti avevano trovato la prima leucemia facevi sacrifici per continuare gli studi e stare in contatto con i tuoi amici. Appena tornato dall’ospedale ti siamo venuti a trovare. Potrei dire altre centinaia di cose ma te sai benissimo cosa pensano i tuoi amici di te: un ragazzo per bene, che ti faceva divertire anche nei momenti brutti. Ci sono persone che non meritano di vivere e altre che non dovrebbero mai morire: una di queste eri tu».
 
Parole che hanno descritto Andrea, in questi giorni, per quello che era. Una brava persona, un lottatore, uno che non si è arreso di fronte ad una malattia devastante e che ha combattuto sempre con grandissimo coraggio. Il suo esempio resterà indelebile in tutte le persone che lo hanno conosciuto e che gli hanno voluto bene.