
Automobilisti in allerta, a Rivarolo Canavese, dove lo scorso weekend si sono moltiplicate le segnalazioni di possibili malviventi intenti a raggirare le persone con la "tradizionale" truffa dello specchietto. Sui social network sono comparsi diversi avvisi alla massima attenzione nel caso di rintraccio di una Fiat Punto azzurra, vecchio modello, con a bordo una persona. La segnalazione è stata girata anche alle forze dell'ordine. Più in generale, in caso di "contatti" sospetti con altre autovetture o automobilisti che pretendono soldi, è sempre buona regola chiamare immediatamente il 112.
La truffa dello specchietto è la più utilizzata sulle strade per spillare euro agli automobilisti inducendoli a pagare una somma per riparare un danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non è mai avvenuta. «Si tratta di un trucco molto semplice – avvertono dall'Adico, l'Associazione Difesa Consumatori – che consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittime sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone) dando l’illusione di un urto immediato».
Subito dopo entrano in scena i lampeggianti e un auto vi intimerà di fermarvi. Il conducente sostenendo che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato vi convincerà ad un esborso di 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o vigili. «A questo la vittima paga, convinto di aver recato un danno, o per paura che dalla truffa si passi alla rissa. Se vi trovate vittime di simili segnali quali colpo, lampeggianti, uomo minaccioso che chiede di accostare – suggerisce il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – non fermatevi e chiamate le forze dell'ordine dal cellulare restando all’interno della vostra auto».








