RIVAROLO - Tragedia nel sottopasso: «Se nessuno si assume le proprie responsabilità, meglio tacere»

Gli avvocati Roberto Bottero ed Elisabetta Marchisio sono i legali dei genitori di Guido Zabena, lo sfortunato operaio 51enne di Favria deceduto nel grave incidente del 3 luglio avvenuto nel sottopasso di Rivarolo Canavese. L'ultima discussione in consiglio comunale, con il rimpallo di responsabilità per l'incidente tra il Comune e il consorzio irriguo, non ha lasciato indifferenti i genitori del povero Guido. Tramite i legali, mamma e papà hanno chiesto alle istituzioni un po' di rispetto per quello che è successo.

«Non possiamo che stigmatizzare il reciproco addebito di responsabilità fra Comune e Consorzio - dicono i legali della famiglia - è davvero stupefacente che alla cittadinanza di Rivarolo (e non solo) possa passare l'idea che la morte del povero Guido sia stata una fatalità di cui nessuno ha colpa perchè, di fatto, in questo si sostanzia l'imbarazzante rimpallo di responsabilità». Dal carteggio tra Comune e consorzio irruguo, al momento al vaglio della procura di Ivrea che indaga per omicidio colposo, sono emerse poche certezze per spiegare l'anomalo afflusso d'acqua nel tunnel tra Rivarolo e Feletto.

«Se nessuno ha il coraggio di assumersi le lampanti responsabilità per il gravissimo episodio - aggiungono gli avvocati Bottero e Marchisio - dovrebbe almeno serbare un rispettoso silenzio per l'inaccetabile morte di un uomo di soli 51 anni.
Un rispettoso silenzio che crediamo doveroso anche nei confronti di due genitori che hanno perso il loro unico figlio».