La mano è andata giù pesante. Ma non è una sorpresa. Il procuratore generale di Torino, Antonio Malagnino, al processo d’Appello per l'operazione Minotauro, ha chiesto complessivamente 609 anni di carcere per 63 imputati. Tra loro figura Antonino Battaglia, ex segretario di Rivarolo Canavese (Comune sciolto per infiltrazioni mafiose). La procura ha chiesto una pesante condanna a sette anni di reclusione (contro i due della condanna di primo gradso). Secondo gli inquirenti, infatti, Battaglia sarebbe colpevole di voto di scambio politico mafioso. Aggravante che, in primo grado, era caduta al momento della sentenza.
Avrebbe favorito, tramite i suoi contatti con alcuni personaggi dell'ndrangheta torinese, l'elezione di Fabrizio Bertot (ex sindaco di Rivarolo) al parlamento europeo. Personaggio chiave per l'inchiesta Minotauro in Canavese: il suo arresto è stato il primo tassello per arrivare allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
Antonino Battaglia, dopo la maturità scientifica, conseguita presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Bova Marina (RC) si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino nel 1979, sostenendo una tesi di Diritto Costituzionale (le Comunità Montane) con il Prof. Franco Pizzetti che attualmente ricopre il ruolo di Presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali. Sposato dal 1984, ha due figlie: Anna che frequenta il quinto anno di Architettura e Maria Laura che frequenta il primo anno di Scienze Sociali presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha iniziato la carriera lavorativa nel 1980, esercitando la professione di Praticante Procuratore Legale presso il Tribunale di Locri dove, nel 1984, ha superato l’esame di Procuratore Legale. E' stato il segretario del Comune di Rivarolo per quindici anni. E' passato dagli arresti domiciliari dopo undici mesi trascorsi in una cella del carcere di Brissogne. 60 anni, residente a Rivarolo dal 1983, è stato anche segretario di Oglianico, Sparone, Ribordone e revisore dei conti dei Comuni di Ozegna, Ciconio, Salassa, Valperga e della Società Asa acque.








