
Sono in corso le indagini della polizia per chiarire la dinamica di quanto accaduto ieri pomeriggio alla periferia di Rivarolo Canavese dove un senza fissa dimora, a suo dire, si è ferito con una pistola ritrovata accidentalmente in un capanno. L'uomo è stato medicato al pronto soccorso d'Ivrea per una ferita al polpaccio. Solo durante il controllo i medici hanno rinvenuto nella gamba del soggetto un proiettile di piccolo calibro.
Immediata è partita la segnalazione al 113. Gli agenti della polizia di Stato, coordinati dal vicequestore Gianluigi Brocca, hanno ascoltato il cinquantenne e controllato il capanno da lui stesso segnalato alla periferia di Rivarolo. All'interno gli investigatori hanno effettivamente rinvenuto e posto sotto sequestro una rivoltella di piccolo calibro, funzionante ma tenuta in pessimo stato.
L'uomo non ha detto di aver utilizzato la pistola ma di aver solo trovato dei proiettili che, a causa del caldo, sono improvvisamente esplosi. Un racconto che ovviamente la polizia sta cercando di verificare. Non è escluso, al momento, il soggetto si sia ferito in autonomia, magari nel tentativo di utilizzare la pistola. Gli accertamenti degli investigatori sono in corso. In giornata sono attesi ulteriori aggiornamenti, anche sulla provenienza della pistola.








