
«Messa alla prova» per tre dei quattro giovani di Rivarolo Canavese accusati di aver pestato, la vigilia di Natale di due anni fa, un uomo che li aveva invitati ad abbassare il volume degli schiamazzi notturni. Solo uno di loro è stato rinviato a giudizio col rito ordinario. Lo ha stabilito il Gup di Ivrea nel corso dell'udienza preliminare di giovedì scorso. Lavoreranno in campo sociale Paolo S., 20 anni di Bairo, Marco G., 20 anni di Rivarolo, e Pietro B., 21 anni di Cuorgnè. Andrea F., 20 anni, di Agliè, invece, sarà processato con rito ordinario. Altri tre ragazzi, all'epoca dei fatti minorenni, verranno invece giudicati dal tribunale di Torino che si occupa dei giovani sotto i 18 anni.
Secondo quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri di Rivarolo, l'uomo era stato colpito a calci e pugni a più riprese da gran parte dei partecipanti all'aggressione. Fu la risposta, da parte dei giovani, a una serie di inviti non proprio amichevoli dell'uomo, sceso in strada per protestare a causa dell'eccessivo rumore notturno. Dopo l'aggressione, l'uomo è rimasto per diversi giorni in ospedale, poi dimesso con una prognosi di quaranta giorni a seguito di alcuni interventi chirurgici al volto.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero di Ivrea, Chiara Molinari, svoltarono quando due dei giovani si presentarono spontaneamente in caserma per raccontare l'accaduto ai militari dell'Arma.








