RIVAROLO - Nel sottopasso della morte il Comune installa il semaforo

Il papà di Guido Zabena, lo sfortunato operaio di Favria morto nel sottopasso di Rivarolo Canavese, lo aveva chiesto anche al funerale del figlio. «Facciamo in modo che questa tragedia non si ripeta più». Così, dopo anni di discussioni e allagamenti, la tragedia è servita almeno ad avviare le pratiche per rendere quel sottopasso più sicuro. Il Comune di Rivarolo ha dato incarico ad un ingegnere di progettare la realizzazione di impianto semaforico in grado di segnalare agli automobilisti, con una luce rossa, la presenza di acqua sull'asfalto. Lo stesso sistema che l'ex provincia ha adottato per il sottopasso gemello di Feletto che si trova a meno di un chilometro da quello dove si è verificata la tragedia.

«Le condizioni atmosferiche negli ultimi tempi, pur funzionando regolarmente il sistema di pompaggio, hanno ugualmente determinato l’allagamento del sottopasso di via Galileo Ferraris - fanno sapere dal Comune di Rivarolo - l’installazione della cartellonistica stradale di segnalazione del pericolo di possibili allagamenti non è risultata sufficiente a tutelare l’incolumità pubblica». Da qui l'idea, suggerita anche nell'immediatezza dell'incidente, di segnalare maggiormente il pericolo allagamenti e di conseguenza impedire l'accesso al sottopasso.

Anche al Comune di Rivarolo la soluzione migliore è sembrata quella del semaforo: «Un impianto semaforico di emergenza che si attiverà automaticamente in caso di superamento del livello di sicurezza dell'acqua».