RIVAROLO - Nasce la fondazione RivaBanca: così gli utili dell'istituto di credito finanziano il Canavese
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Ufficializzato il matrimonio del credito cooperativo di Rivarolo e Rivara con Banca d'Alba, il 29 giugno è stata costituita la Fondazione RivaBanca. La notizia era già stata portata all’attenzione dei soci in occasione della scorsa Assemblea sociale del 7 maggio, durante la votazione a larga maggioranza per il «sì» alla fusione con Banca d’Alba che, presente da anni nel Canavese con sei filiali (Vische, Strambino, Ivrea, Caluso, Tonengo e Volpiano), aveva manifestato sin dall’inizio la volontà di garantire una prosecuzione e il rafforzamento della presenza del Credito Cooperativo nel territorio rivarolese.
 
Ecco che, unitamente al servizio garantito dalle già esistenti filiali di Rivarolo Canavese e Rivara, è sorta la Fondazione Riva Banca, che avrà il compito di esercitare cittadinanza attiva sul territorio, sostenendo associazioni ed eventi di interesse collettivo e garantendo un consolidamento del patto di mutualità già sottoscritto tra gli oltre 1600 soci locali e la banca. Il direttivo della Fondazione Riva Banca (foto sotto) vede Presidente Manuela Mattioda, vice Tino Cornaglia (presidente di Banca d’Alba), consiglieri Carla Oberto, Paola Giordano e Filippo Giovannini.
 
Il neocostituito Consiglio di Amministrazione avrà il compito di ridistribuire parte degli utili della banca sul territorio sostenendo opere benefiche, progetti culturali, solidarietà sociale, lo sviluppo economico e la ricerca scientifica. La fondazione Rivabanca non ha infatti scopo di lucro e ogni anno vaglierà i piani proposti per contribuire ulteriormente alla valorizzazione del luogo. La neo Presidente, Manuela Mattioda: «Siamo onorati di questo incarico che implica una grande responsabilità. Ci impegneremo per il bene del nostro meraviglioso territorio, veicolando nel migliore dei modi le risorse messe a disposizione da Banca d’Alba e generando valore aggiunto in campo sociale a livello locale».