RIVAROLO - La Parisi Costruzioni: "Nessun regalo dal Comune"
Non si placano le polemiche sull'accordo che il Comune ha trovato con la Parisi Costruzioni per ultimare i lavori della "Città del Sole" nel quartiere Bicocca. L'azienda, tramite il legale Giorgio Vecchione, precisa la sua posizione in merito alla situazione attuale e, soprattutto, sulle citazioni dell'azienda nell'ambito dell'inchiesta Minotauro alla quale ha fatto seguito anche lo scioglimento del Comune di Rivarolo Canavese.
 
"Trovo deprecabile che nel marzo 2015, si citino atti di indagine dei carabinieri dai quali emergerebbe un collegamento tra la Parisi Costruzioni ed esponenti malavitosi del canavese, atti che, tuttavia, sono stati abbondantemente superati e mai approdati in sede penale quali elementi fondanti una penale responsabilità dei miei assistiti. Ricordo, infatti, che la Parisi Costruzioni ed i suoi legali rappresentanti non sono mai stati coinvolti nel processo Minotauro e non hanno mai appaltato alcun genere di lavoro o fornitura a ditte coinvolte in quel procedimento; il cantiere è stato portato avanti con maestranze e lavoratori dipendenti, oltre che con fornitori storici della Società, operante da decenni in tutto il Piemonte senza che vi sia mai stata alcuna spartizione di lavori.
 
Lavori, peraltro, privati e non rientranti nella categoria generale dei lavoro pubblici. È vero che a distanza di anni è in corso la rivisitazione del progetto del complesso residenziale “La Città del Sole”, è vero che è stato raggiunto l’accordo, con incremento del prezzo di prima cessione ad euro 1900 euro/mq (a fronte di una stima comunale di 2.000) e con la riduzione della cubatura realizzabile, ma da tutto ciò la Parisi Costruzioni, che mi pregio di assistere ben al di fuori delle aule penali, non ha mai ricevuto, né oggi riceve, alcun “regalo” dal Comune di Rivarolo; al contrario, il cantiere di Rivarolo è stata la peggiore esperienza imprenditoriale in 40 anni di storia aziendale.
 
Apprezzo la maggior cautela del Vostro giornale nel non riferire delle dichiarazioni infamanti del Consigliere comunale Vittone – che risponderà penalmente delle proprie dichiarazioni".
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