
RIVAROLO CANAVESE - E' sicuramente con grande orgoglio che la direzione dell’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese nella persona di Sonia Magliano coglie l’invito di mettere la Musica al servizio del sociale in un momento in cui difficile è motivare i giovani così come affrontare la quotidianità da parte degli adulti.
«L'arte cura»: poche altre affermazioni potrebbero risultare più sensate in questo difficile periodo. È proprio in questo ambito che si colloca il nuovo progetto nato presso il Liceo Musicale di Rivarolo, che si pone come obiettivo la realizzazione di una serie di video destinati a diversi luoghi di cura della zona. Il percorso ha preso il via con un primo intervento musicale, realizzato appunto da due insegnanti dello stesso Liceo.
Grazie all’invito del curatore Raimondo Cesa, da anni a capo della rassegna Vitamine Jazz, Emanuele Sartoris e Federica Bertot hanno infatti dato vita insieme, nei giorni passati, ad un primo lavoro al pianoforte dedicato all’Ospedale S. Anna di Torino, che si basa sul primo movimento della Sonata “Al chiaro di Luna” di Beethoven. Lavoro che, come la collaborazione che li unisce, si basa sulla fusione tra musica classica e musica jazz.
Da questo esperimento e trasportati dallo stesso entusiasmo, gli allievi dell’associazione hanno voluto donare il loro sorriso e la loro passione per la Musica a tutte quelle persone che da tempo non possono avere contatti con la realtà esterna meditando sul fatto che, in questa emergenza, l’isolamento necessario per tenere lontano il pericolo dai più deboli diventa, allo stesso tempo, motivo di grande debolezza.
Il progetto è stato presentato dalla direttrice Sonia Magliano a diverse strutture di cura del Canavese ed è ancora in fase di divulgazione ma si propone di portare in corsia un video concerto alla settimana iniziando a partire dal mese di febbraio per concludersi presumibilmente nel mese di giugno toccando anche le tematiche delle ricorrenze quali il carnevale o altre festività che, purtroppo, non potranno essere festeggiate nelle modalità consuete.
Il messaggio dunque che l’Istituto Rivarolese è lieto di diffondere ampiamente sposato da tutti i docenti e soci è proprio quello per cui il sorriso non deve mai abbandonare i nostri visi e se gli adulti hanno il compito di incoraggiare le scelte dei propri figli in un momento così delicato, allo stesso modo i più giovani devono mettere a disposizione le proprie energie al fine di curare l’animo di chi ne ha più bisogno: un lavoro di squadra che aiuterà la società a costruire il prossimo futuro.












