
Una vettura elettrica tra tante auto a benzina. Un passo avanti nel futuro per il Museo della Locomozione Storica di Rivarolo che, da ieri, annovera tra le auto in esposizione, anche una piccola Citroen C-Zero della «Cofely-Gdf Suez», l'azienda che ha costruito e gestisce la centrale termoelettrica di Rivarolo.
Cofely Italia è tra le aziende che ha preso parte al progetto “Companies for e-Milan” nato dalla collaborazione tra le aziende Bosch e Arval, ha l'obiettivo di costituire un network di aziende dotate di auto elettriche, per sostenere la la diffusione della mobilità elettrica nella città di Milano e in tutte le città italiane. Cofely ha arricchito il suo parco auto di alcune Citroën-C Zero, dedicandole alle proprie equipe di tecnici per gli interventi nei centri cittadini di Milano e Roma. «La collaborazione tra il Museo dell'automobile e Cofely Italia per la presentazione della mobilità sostenibile - spiega il direttore del museo, Claudio Agnese - nasce dalla volontà di entrambi di promuovere alla cittadinanza iniziative che favoriscano il risparmio
energetico e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica».
L'esposizione a Rivarolo sarà aperta dal 17 aprile al 16 maggio, e come sempre l'ingresso gratuito, il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 19 e, su prenotazione, visite per le scuole. Gli studenti potranno visitare anche la centrale termoelettrica del Vallesusa, dal momento che l'azienda si è detta disponibile ad aprire le porte dell'impianto ai ragazzi.
«L’energia è un tema importante e in costante cambiamento – dice Roberto Borghini, responsabile commerciale del gruppo francese – in pochi anni siamo passati dal carbone all'olio, dal gas naturale alle biomasse, come qui a Rivarolo. Ogni giorno si lavora per rispettare i principi di sostenibilità ambientale. Tenuto conto che, per tutte le nostre comodità moderne, c’è sempre bisogno di produrre energia».





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