RIVAROLO - Incendio rifiuti pericolosi lungo l'Orco: i danni li pagheranno i cittadini rivarolesi
Danno con immancabile beffa a Rivarolo Canavese dove l'idiozia di chi ha dato alle fiamme i rifiuti pericolosi, la scorsa settimana lungo il torrente Orco, finirà con il ricadere sulle tasche di tutti i rivarolesi. All’interno dei contenitori dati alle fiamme c'erano vernici e solventi, forse provenienti da una carrozzeria, anche se le analisi dell’Arpa sono ancora in corso. «Purtroppo non è la prima volta che succede – dice il sindaco Alberto Rostagno – con inevitabili ricadute negative per l’intera cittadinanza».Toccherà al Comune di Rivarolo smaltire i rifiuti pericolosi e procedere alla bonifica dell’area boschiva interessata dall’incendio. Proprio come già avvenuto di recente per i cumuli di eternit recuperati in strada Ciconio. 
 
«La prima stima si aggira sui diecimila euro – rivela il primo cittadino – soldi che dovremo togliere da un altro capitolo di bilancio per far fronte all’emergenza. Un danno per tutti i rivarolesi con tanto di beffa, visto che non sappiamo a chi dire grazie». Gli agenti della polizia municipale hanno passato al setaccio i fusti, senza però trovare indicazioni precise sulla loro provenienza. Attorno alle latte, gli incendiari hanno posizionato dei pneumatici, per avere la certezza che i rifiuti prendessero fuoco. L’enorme colonna di fumo (ben visibile da diversi Comuni della zona) è stata analizzata l’altra notte dai vigili del fuoco del nucleo Nbcr di Torino. Non ci sarebbero pericoli per i residenti della zona.  
 
«Per fortuna l’intervento delle squadre dei pompieri è stato tempestivo – aggiunge Rostagno – i fusti erano stati piazzati in una zona boschiva, lontano da occhi indiscreti. Un cittadino ha visto la colonna di fumo nero e ha subito chiamato il 115». I vigili del fuoco hanno contenuto il rogo prima che potesse estendersi alla vegetazione e mettere in serio pericolo anche alcune abitazioni delle Gave.