RIVAROLO CANAVESE - Continua la battaglia in tribunale tra il centro «Body Care» di via Carisia e il Comune di Rivarolo Canavese. Dopo una prima sentenza favorevole all'attività commerciale (link sotto), ne è arrivata un'altra, sempre dal Tar Piemonte, lo scorso 8 giugno. L'attività, infatti, ha chiesto l'annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune a marzo 2022 in merito all'uso di alcune apparecchiature all'interno del centro.
Il Tar Piemonte, con un'ordinanza, ha accolto l'istanza cautelare e ha condannato il comune di Rivarolo Canavese al pagamento delle spese: 1000 euro. Nel merito si entrerà nell'udienza già fissata per il prossimo 8 novembre 2022.
Al vaglio dei giudici l'uso dell’apparecchiatura «Myo FX EMS System» che, come recita la nuova ordinanza del Tar, «è concepita per essere utilizzata nell’ambito di programmi di fitness mediante elettrostimolazione muscolare. Le caratteristiche del dispositivo e le sue modalità di utilizzazione non consentono di assimilarlo agli elettrostimolatori ad impulsi e per l’uso di tale dispositivo non è necessario il possesso delle qualifiche di formazione professionale per l’attività di estetista, né la relativa autorizzazione comunale».
Per questo i giudici hanno ritenuto che sussistano i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare, con conseguente condanna dell’amministrazione al pagamento delle spese.








