RIVAROLO - Il sindaco Rostagno invita il Presidente Mattarella: «Torni in Canavese»

«Caro Presidente ti scrivo», così mi distraggo un po'. Per uscire dalla routine d'inizio anno, fatta di debiti fuori bilancio e qualche altro problema di carattere amministrativo, sabato pomeriggio, subito dopo la sua elezione a Presidente della Repubblica, il sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno, ha spedito un telegramma, a nome del Comune, a Sergio Mattarella, per congratularsi con il nuovo inquilino del Quirinale. Ma il telegramma rivarolese, in realtà, conteneva ben altro.

Rostagno, infatti, ha ufficialmente invitato il presidente della Repubblica a una visita in quel di Rivarolo e al Canavese, terra che lo stesso presidente ha già frequentato in gioventù. «Con la famiglia, quando era ancora bambino - rivela il primo cittadino - veniva spesso, nel periodo estivo, in vacanza in Valle d'Aosta. Sulla strada per la Valle, spesso l'intera famiglia si fermava a Rivarolo, a pranzo nel vecchio hotel Europa che, allora, era in corso Torino». Stiamo parlando del finire degli anni '50, quando il papà dell'attuale presidente della Repubblica era ministro.

«Ho inviato un telegramma di congratulazioni con gli aguri di buon lavoro al nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - conferma Rostagno - garante dell'ordine e della legalità italiana, invitandolo ufficialmente ad una visita a Rivarolo e in Canavese, luoghi già frequentati in gioventù». Chissà se il presidente farà davvero un salto in Canavese?

Su Facebook, invece, il primo post relativo al presidente è stato postato dal sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, che, con tanto di bandiera tricolore della presidenza della Repubblica, ha augurato buon lavoro a Mattarella concludendo il post (come Renzi) con Viva l'Italia.