RIVAROLO - Il preside dell'Iis «Moro» lancia l'allarme: manca di tutto per l'inizio delle lezioni

RIVAROLO - Si avvicina velocemente il giorno in cui la campanella tornerà a suonare per gli studenti dell'Iis «Aldo Moro», ma la situazione è ancora sconfortante, nella confusa ridda di informazioni che provengono dal Governo. E il preside, Alberto Focilla, lancia il suo "j'accuse": manca di tutto per rispettare le norme teoriche di distanziamento che vorrebbe il ministero per l'Istruzione.

«Cinema, teatri, musei, parchi pubblici, scuole dismesse, tensostrutture: niente di tutto ciò e, forse, per chi conosce come funziona una scuola, è meglio che sia così. C'erano 51 aule a disposizione nel nostro istituto, e quelle sono rimaste - spiega Focilla, ironizzando sulle incoerenti informazioni apparse sui media negli ultimi tempi - Gli allievi devono essere distanziati tra loro di un metro; no, basta indossare le mascherine; no, devono stare distanti un metro e indossare le mascherine; a voi la prossima versione. Stante il metro di distanza (sembra ad oggi la versione più accreditata) abbiamo la bellezza di 41 classi con un numero di allievi eccedenti la capienza delle aule».

E come se non bastasse il problema di superfici e locali a disposizione, c'è quello dell'organico: «In questo momento mancano tra cattedre intere e spezzoni 44 docenti (di cui 10 di sostegno). Quanti saranno al loro posto il 14 settembre non è un dato che neanche lontanamente si possa prevedere».

Poi, come non parlare dei tanto chiacchierati banchi a rotelle, argomento di tante polemiche? «I banchi piccoli, non quelli con le rotelle, da noi richiesti al Commissario straordinario, è prevedibile che arriveranno ad ottobre inoltrato - aggiunge Focilla - Peccato che per aumentare la capienza di allievi per aula, nel rispetto del distanziamento del metro, sarebbero necessari sin dal primo giorno di scuola. Data l'urgenza, abbiamo acquistato con fondi della scuola 150 banchi piccoli che dovrebbero essere consegnati nella prima settimana di settembre».

Anche a livello di scuolabus la situazione è quantomai incerta, visto che i trasporti dovrebbero essere potenziati per evitare assembramenti: «ma ad oggi non abbiamo ricevuto la benchè minima informazione» commenta ancora il preside del «Moro».

Un quadro desolante, che fa a pugni con gli la campagna di annunci governativa: tra proclami e realtà si è scavato un abisso. Non resta quindi che prendere atto della situazione e cercare delle soluzioni alternative, partendo dal presupposto che gli studenti non potranno seguire tutte le lezioni in presenza, nè si potrà modificare l'organizzazione costituendo più classi con meno allievi per ciascuna, per carenza di aule e di docenti. «Abbiamo constatato che possiamo ospitare per tutte e 53 le classi almeno i tre quarti degli studenti che le compongono - spiega Focilla - Partendo da questo dato, si dividerà ciascuna classe in 4 gruppi, ognuno dei quali frequenterà le lezioni a scuola tre settimane e per la quarta le seguirà a distanza da casa. Gli allievi disabili, invece, saranno sempre presenti a scuola. Nei prossimi giorni a studenti e famiglie saranno fornite le indicazioni sui corretti comportamenti da tenere a scuola. senz'altro agli studenti sarà richiesto di indossare le mascherine in tutte le fasi dinamiche  e saranno liberi di togliersele quando saranno seduti nei propri banchi».

Il primo giorno di scuola, così, sarà del pari organizzato per scaglionare l'entrata degli studenti. «Il 14 settembre le classi dalle seconde alle quinte verranno as cuola divise ognuna in due gruppi, il primo dalle 8.30 alle 10, il secondo dalle 11 alle 12.30. le classi prime, in modo che gli allievi possano conoscere l'intera classe, non saranno divise e verranno accolte in tre turni: 8.30-10; 10.15-11.45; 12-13. Nella prima settimana di settembre gli orari di entrata di ogni classe e di ogni gruppo saranno pubblicati sull'home del sito dell'istituto www.istitutomoro.it».

Nella confusa situazione attuale in cui versa la Scuola, tra annunci e smentite quotidiani, una cosa è chiara: servirà la massima collaborazione da parte di tutti. «solo con studenti rispettosi delle regole, personale docente e non docente impegnato a farle rispettare, genitori disposti a comprendere che in un'organizzazione dove convivono più di 1400 persone in una situazione così complessa, nonostante gli sforzi messi in campo, potranno emergere alcune disfunzioni, riusciremo ad affrontare con serenità il prossimo anno scolastico e a superare insieme tutte le difficoltà, non perdendo di vista l'obiettivo principale: la crescita educativa e culturale dei nostri figli. A me auguro solo di mantenere i nervi saldi», conclude il preside dell'Iis «Aldo Moro».