RIVAROLO - Gestione dell'Asilo Farina, Bertot chiede le dimissioni immediate di Braghiroli

RIVAROLO - La «fase 2» rianima anche la politica locale. Ci pensa la situazione dell'asilo Farina di Rivarolo a scatenare la minoranza. Nei giorni scorsi, alle famiglie dei bimbi che frequentano la scuola paritaria (il primo asilo Aportiano d'Italia) è arrivata la comunicazione che, anche con il plesso chiuso, sarà necessario pagare il 50% delle rette per sostenere i costi della cassa integrazione in deroga per il personale scolastico. Una lettera firmata dal consiglio di amministrazione dell'ente morale. La richiesta riguarda le rette da marzo a giugno.

«Una decisione unilaterale - dice il consigliere di minoranza di Riparolium, Fabrizio Bertot - intanto perchè è stata presa dal solo presidente senza la convocazione del consiglio di amministrazione. E poi perchè l'ente morale, che ha sicuramente titolo per farlo, avrebbe potuto chiedere quelle somme in prestito prima al Comune o in banca, senza dover pesare sulle tasche delle famiglie». L'ente ha promesso di restituire le somme se arriveranno contributi dallo Stato o dalla Regione ma, al momento, di quelli non vi è certezza. «Chiediamo le dimissioni del presidente Braghiroli e mi aspetto arrivino a stretto giro di posta - dice ancora Bertot - in caso contrario ricorreremo alle vie legali».

«Noi avevamo sempre indicato che era opportuno pagare comunque le rette, poiché come tutte le scuole paritarie avremmo avuto difficoltà enormi a sostenere le spese di gestione, di adeguamento della struttura alle nuove normative nel loro insieme e quelle per il personale - spiega il presidente nella lettera ai genitori - qualora poi fossero arrivati contributi diretti o indiretti per le famiglie, avremmo immediatamente restituito quanto di competenza alle famiglie stesse. Il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno andare incontro alle famiglie e propone il pagamento  del 50%  a saldo delle rette da marzo a giugno, con l’impegno che se la Scuola ricevesse contributi che permettessero di coprire tutto l’importo le rette, anche questo 50% vi sarà restituito e comunque in proporzione ai contributi ricevuti».