
Anche i presidi non fanno eccezione in un clima scolastico caratterizzato dai tagli al personale e, dove possibile, dalle economie per far quadrare i bilanci. Così una dozzina di istituti scolastici in tutto il Canavese dovranno fare a meno del preside titolare accontentandosi di una "reggenza". Caso record a Rivarolo Canavese, dove il preside dell'istituto superiore Aldo Moro, Alberto Focilla, da quest'anno fa "bingo" e diventa preside dell'istituto comprensivo della città. In pratica sarà dirigente scolastico degli allievi di Rivarolo dalle elementari alla scuola superiore. La figura del "preside unico cittadino" non era ancora stata sperimentata ma si è resa necessaria per il congedo per pensione dell'attuale preside delle scuole elementari che, inaugurato il nuovo plesso, lascerà l'incarico.
Nel resto del Canavese altri accorpamenti sono degni di nota. Intanto Ennio Rutigliano, storico preside del liceo artistico Felice Faccio di Castellamonte, è stato confermato anche alla dirigenza dell'istituto superiore XXV Aprile di Cuorgnè. Riconfermata anche Marina Fantone, dirigente del circolo didattico di Cuorgné, al comprensivo di Pont. All'istituto comprensivo di Montanaro nominato Daniele Vallino, già preside del Martinetti di Caluso. Sempre a Caluso la dirigente del circolo didattico Valeria Miotti sarà dirigente scolastica anche del comprensivo di Favria.
A Pavone preside Giovanni Ruggiero, già dirigente scolastico al Cena di Ivrea. Filomena Filippis, del circolo didattico di San Giorgio, sarà preside anche del comprensivo di Forno Canavese. Trasferte in vista per Ivonne Merlini che titolare del secondo istituto comprensivo di Ivrea si dovrà occupare anche della scuola media di Cuorgné. Infine a Settimo Vittone è stata confermata Alessandra Bongianino, preside dell'Olivetti di Ivrea.
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