
Ancora una truffa ai danni degli anziani. Una novantaduenne di Rivarolo Canavese è stata raggirata l'altro pomeriggio da tre finti tecnici della Smat, che armati di tesserino, furgone e divisa sono riusciti a convincere anche uno dei famigliari della donna della bontà della loro azione. L’anziana si trovava in casa insieme ad una persona di servizio, quando hanno suonato al citofono i tre malviventi. Con fare gentile la “squadra” ha spiegato che per rilevare eventuali perdite nelle tubature dell’acquedotto avrebbero dovuto utilizzare un gas particolare.
Scettica la donna ha chiesto l’intervento di un parente, che è arrivato pochi minuti dopo. Il gruppo ha spiegato nuovamente la situazione, evidenziando come il gas avrebbe potuto rovinare soldi, gioielli e preziosi ed invitando così la donna a riporre tutto dentro un lenzuolo. La donna, forse narcotizzata, ha seguito le indicazioni alla lettera. L’unica a sospettare l’inganno è stata la governante che ha fatto in tempo a togliere parte dell’oro dal lenzuolo prima che il tutto sparisse.
Un colpo da manuale: bottino di diverse migliaia di euro. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di Rivarolo. Giusto una settimana fa, la polizia d’Ivrea (FOTO sotto) ha diffuso l’identikit di due falsi tecnici della Smat che, con lo stesso modus operandi, hanno svaligiato la casa di una coppia di anziani di Lessolo, in frazione Calea (bottino di 4500 euro). I due malviventi sono giovani, solitamente sbarbati, alti circa un metro e settanta. Uno è biondo. L'altro ha capelli castani e porta un paio di occhiali. Del terzo non è stato fornito l’identikit. Quasi sicuramente il colpo è stato messo a segno dalla stessa banda.
Le raccomandazioni, in casi come questo, sono sempre le stesse. Soprattutto va ricordato che nessun ente pubblico, forze dell’ordine comprese, effettua nelle abitazioni private sopralluoghi a sorpresa. L’unico rimedio efficace, anche in caso di dubbi sulle persone che suonano ai campanelli delle abitazioni, è quello di non aprire la porta e chiamare immediatamente il 112. La chiamata è gratuita e può essere determinante. Per se e per gli altri.











