
RIVAROLO CANAVESE - E' morto a 82 anni Sante Notarnicola: era il bandito «poeta» della banda Cavallero. Arrestato nel 1967 dopo una sanguinosa rapina era stato condannato all'ergastolo. Originario della Puglia, dopo aver ottenuto la semilibertà nel 2000, si trasferì a Bologna. Ha superato il covid ma le sue condizioni si sono aggravate nelle scorse settimane fino al decesso dell'altra mattina. Suo malgrado ha scritto una delle pagine più note della storia recente di Rivarolo.
La banda composta da Pietro Cavallero, morto nel '97, Sante Notarnicola e Adriano Rovoletto (morto nel 2015) era specializzata nelle rapine ai danni di banche ed uffici. Prima Rivarolo e poi Ciriè, nel mezzo decine di colpi ai danni delle banche di Milano e della Lombardia, ostaggi e, purtroppo, anche delle vittime innocenti come il medico Gajottino. Nella loro carriera criminale i tre accumularono 98 milioni di lire. Cinque milioni il bottino della rapina avvenuta nel primo pomeriggio del giovedì Santo a Rivarolo Canavese. Erano da poco passate le 15 quando i rapinatori entrarono nella sede della Banca Popolare di Novara, in corso Torino. Coperti dai passamontagna sollevarono le armi nascoste sotto i cappotti sequestrando 14 impiegati ed obbligandoli a consegnar loro i soldi custoditi all'interno della cassaforte.
Cinque minuti dopo il primo colpo i banditi entrarono all'interno della sede della Cassa di Risparmio di Torino. In sei minuti riuscirono a farsi consegnare tutti i risparmi presenti nella filiale. Nel frattempo il personale della Novara riuscì ad avvisare le forze dell'ordine che arrivarono di fronte al monumento mentre gli uomini stavano uscendo dalla seconda banca. Presi alla sprovvista i balordi ingaggiarono uno scontro a fuoco con i carabinieri. Il comandante, maresciallo Gamba, non esitò a fare irruzione nella filiale della Crt mentre il carabiniere Alberto Rau, riuscì a sparare verso uno dei banditi senza però impedirne la fuga. I due assalti durarono undici minuti: per la banda Cavallero un colpo spettacolare destinato ad alimentare la leggenda intorno a questi rapinatori.








