
Pendolari sul piede di guerra. Di ritorno dalle ferie, in questi giorni è partita la corsa al rinnovo degli abbonamenti Gtt per bus e treni. Pratica che, ovviamente, in Canavese è ben conosciuta: sia per chi lavora, sia per gli studenti che devono utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere Torino. Ai pendolari, però, non è sfuggita, questa mattina, la coda di oltre un'ora necessaria per avvicinarsi all'unico sportello aperto che, alla stazione di Torino Porta Susa o in via Fiochetto, permette il rinnovo delle vecchie tessere d'abbonamento ormai scadute.
Un solo sportello aperto a fronte delle notevole richieste: inevitabili le code. Tra l'altro l'accesso agli sportelli, per ragioni di privacy, è concesso a un solo utente alla volta. Chiaro che il sistema si sia congestionato quasi subito con decine di persone in attesa del proprio turno, attimi di tensione e proteste.
Gtt ha invitato gli utenti abbonati a rinnovare la tessere con altri metodi, probabilmente immaginando un grosso afflusso di pendolari post vacanze. Tra le modalità possibili il rinnovo via internet (con carta di credito) o il ricorso agli uffici postali che, però, prevede un sovrapprezzo per ogni bollettino (1 euro e 50 centesimi per ogni operazione). «Dal Canavese per Torino l'abbonamento costa 552 euro per dieci mesi - dicono i pendolari - pretendere anche un sovrapprezzo è decisamente assurdo».
Gli utenti in attesa, anche stamattina, hanno comunque pazientato fino al proprio turno. Non è escluso che la situazione peggiori nei prossimi giorni, quando il grosso degli abbonati tenterà agli sportelli torinesi di rinnovare la tessera.
Un grazie ai pendolari che ci hanno inviato le immagini via whatsapp.











