RIVAROLO-CUORGNE' - Un lieto fine anche per l'albero di Natale...
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Lieto fine anche per l'albero di Natale. Il pino dei commercianti di Cuorgnè rubato l'altra notte in via Torino e recuperato dai carabinieri a Rivarolo Canavese, questa mattina è tornato al suo posto. Ha fatto un viaggio non autorizzato da Cuorgnè a Rivarolo a bordo di una Fiat Stilo. Solo che i carabinieri hanno fermato gli autori del furto. Gli stessi militari dell'Arma, con una colletta, hanno poi comprato un secondo albero di Natale da donare ai figli dei malviventi autori del furto. Malviventi, tra l'altro, già noti anche alle forze dell'ordine. I carabinieri non hanno mancato di applicare la legge ma hanno dimostrato anche il loro buon cuore donando un alberi ai piccolo, spettatori innocenti dell'ennesimo reato messo a segno dai genitori.

«Intanto un plauso va alle forze dell'ordine e ai cittadini che collaborano con un crescente senso civico - dice in merito il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto - il gesto è sicuramente deprecabile qualunque sia il fine, il grande cuore degli uomini dell'Arma in questo spirito natalizio ha provveduto a fare comunque felici i figli di queste persone. Speriamo questo gesto sia educativo soprattutto per i genitori. Una volta passa, due no».

L'albero rubato, questa mattina, è stato recuperato dal vicesindaco di Cuorgnè, Sergio Colombatto che lo ha ritirato a Rivarolo e lo ha riportato nel suo spazio "naturale" di via Torino. Anche per il pino, insomma, la brutta avventura si è conclusa con il lieto fine.