
RIVAROLO - Ancora troppa gente in giro. E con la bella stagione in arrivo e il sole degli ultimi giorni, anche in Canavese si è registrato un picco di persone inutilmente fuori casa nonostante l'emergenza coronavirus. Circostanza che, infatti, sta spingendo la Regione Piemonte ad adottare norme ancora più severe per evitare che la situazione possa sfuggire di mano, con l'aggravante di allungare ulteriormente i tempi per uscire dall'emergenza dovuta al covid-19.
I comportamenti fuori dalle regole, purtroppo, sono spesso accompagnati da atteggiamenti irrispettosi. Ne sa qualcosa il sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno, insultato da tre podisti intercettati a correre in Rivarolo come se nulla fosse. Per giunta uno accanto all'altro. «Ricevo da parte di cittadini messaggi e telefonate contrapposte, chi chiede una cosa, chi ne richiede l’opposta, spesso in contrasto con le regole e con il buon senso. C’è anche chi un giorno chiede più controlli e più rigidità e il giorno dopo reclama perché è stato sanzionato per troppa rigidità. Questo modo di agire denota scarso senso civico, individualismo ed egoismo: prima poteva essere tollerato, oggi non più. Oggi abbiamo bisogno di solidarietà, di collaborazione, di rispetto, di pazienza e di fiducia nelle istituzioni».
«L’amministrazione comunale, cosi come la Regione Piemonte e il Governo centrale, sta lavorando senza sosta per trovare soluzioni, rimedi e aiuti per il futuro di tutti i cittadini. Se un gruppo di persone viene ripreso e sanzionato perché sorpreso a fare comunella in strada, è per il bene di tutti, il virus non risparmia nessuno. Mi rivogo anche a voi tre, non più ragazzini, che ieri l’altro, sorpresi a correre fianco a fianco in via Ivrea, senza mascherina, alla richiesta di spiegazioni, mi avete mandato a "quel paese": non siete immuni al virus neppure voi».
«Per fortuna - aggiunge il sindaco Rostagno - sono tantissimi, li ringrazio e li abbraccio virtualmente tutti, i cittadini che si comportano con grande senso civico, rispettosi di leggi e regolamenti e riguardosi verso il prossimo. Grazie, grazie, grazie».








