
RIVAROLO - Due ospiti dell'Anffas di Rivarolo Canavese positivi al coronavirus. A darne notizia il sindaco Alberto Rostagno. All'interno della struttura c'è anche un terzo caso: si tratta di un collaboratore addetto alla cucina che è risultato positivo al covid-19. «Presso la struttura RSA - Anffas di Corso Indipendenza un ausiliario, addetto in cucina (non residente a Rivarolo), è risultato, seppur asintomatico, positivo al tampone del coronavirus - spiega il sindaco - la direzione della struttura ha immediatamente attivato tutte le procedure del caso con l’igienizzazione dei locali, con le procedure dettate dal servizio di igiene e sanità pubblica, con la chiusura e la disinfezione della cucina e dei locali mensa. La persona infetta è stata posta in quarantena al domicilio, così come sono state posti in quarantena tutti gli operatori che hanno avuto contatti con l’addetto alla cucina».
«Anche due ospiti dell’Anffas sono risultati positivi al Covid-19 - conferma il sindaco - ho sentito telefonicamente più volte in giornata, sia la responsabile delle residenze Graziella Fiandra, sia i vicedirettore dell’Anffas e responsabile della struttura di Rivarolo, Giandario Storace, i quali mi hanno confermato di avere separato tutti gli ospiti, di essere in continuo contatto con l’Unità di Crisi, con il Sisp dell’Asl To4 e di aver preso tutte le precauzioni possibili per evitare la diffusione del contagio. La situazione è sotto controllo e non c'è motivo di allarme. Gli ospiti positivi sono in discrete condizioni di salute».
Rostagno ha chiesto all’assessore regionale alla Sanità e al Direttore Generale dell’Asl To4 l’esecuzione dell’esame con il tampone per tutto il personale di servizio e per gli ospiti della Rsa. «Sono riuscito ad ottenerlo: oggi verrà eseguito il tampone a tutto il personale di servizio della struttura e nei prossimi giorni sarà eseguito anche agli ospiti. Nelle strutture socioassistenziali convivono persone particolarmente fragili e la possibilità di ammalarsi di malattie infettive e virali è decisamente più elevato che in altri contesti. Conoscendo la serietà della gestione e la professionalità degli operatori che lavorano nella Ras Anffas di Rivarolo, sono certo che è stato fatto e sarà fatto tutto il possibile per evitare il propagarsi del contagio».








