RIVAROLO - La ripresa post covid è compito arduo e molti sono i settori in difficoltà per riaffacciarsi ad una normalità che garantisca comunque sicurezza. Il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento è stato sicuramente uno dei più colpiti ma gli operatori del settore non hanno mai smesso di ideare nuove modalità di comunicazione con un pubblico che gradualmente si dovrà abituare a ridisegnare i propri momenti di svago. In questo scenario le Amministrazioni Comunali insieme con gli enti Regionali e locali nonché la sensibilità di alcuni privati stanno facendo tutti gli sforzi possibili al fine di proporre concerti e serate estive piacevoli e coinvolgenti. Una di queste manifestazioni è “L’Estate delle tre terre Canavesane”: due mesi di musica, spettacoli e libri che si sta svolgendo tra i Comuni di Agliè e San Giorgio mentre alcune realtà private aprono le serate agli intrattenimenti musicali classici.
Sabato 18 luglio, a San Giorgio Canavese, il percussionista Alberto Occhiena presenterà l’Enterprise studio con l’obiettivo di creare dal vivo la musica per video utilizzando le immagini come pentagramma attraverso cui evocare, raccontare e emozionare. Per il gruppo la fonte di ispirazione è una celebre frase di Charlie Chaplin: “ E’ veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita, vincere osando perché il mondo appartiene a chi osa. Alberto Occhiena, oltre ad aver partecipato al progetto legalità sopra citato, è il fondatore del gruppo di percussioni dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo.
Sabato 8 agosto a Aglié, invece, la serata sarà un viaggio ideale in Europa tra i suoni e le magie della musica popolare. Il “Folk Locomotive” è uno spettacolo musicale in cui si compie un piccolo viaggio attraverso l’Europa dando modo di ascoltare brani provenienti dalle diverse culture. Il gruppo è composto da formazione mista comprendente allievi dei corsi folk dei licei musicali di Ivrea e di Rivarolo affiancati da alcuni musicisti già affermati. Il programma vede l’alternarsi tra formazioni numerose del gruppo e altre in cui piccole situazioni che vanno da duo a quintetto si intersecano creando un’atmosfera sempre differente e interessante. Courente, Polche, Valzer, si alternano a Scottish, Reel, Hornpipe. Le diverse sonorità provenienti dal territorio europeo offrono una piacevole riscoperta, attraverso un viaggio introspettivo, di quanto abbiamo in comune con le vicine culture, e di quanto ci sia da riscoprire sonorità ormai celate dal tempo. L’uso di strumenti tipici della musica popolare come la Ghironda, il Banjo, lo Scacciapensieri, la Mandola, i Flauti in legno e bambù, il Bodhran, non fanno che accentuare questa sensazione di comunione con le vicine tradizioni e culture. Lo spettacolo è ideato e diretto da Massimo Enrico docente dei corsi folk.








