
RIVAROLO-CHIVASSO - 228.000 le persone controllate, con un aumento del 36% rispetto al 2020. 57 arrestati e 623 indagati: è questo il primissimo bilancio di fine anno dei controlli della Polizia Ferroviaria del Piemonte e la Valle D’Aosta, grazie anche al maggior impegno connesso all’attività anti covid. Numerosi anche i sequestri: un'arma da fuoco, 27 da taglio e 6 improprie oltre a 12 chili di hashish. Durante l’anno sono state impiegate oltre 13.000 pattuglie in stazione e 3.566 a bordo treno. Sono stati presenziati complessivamente 8.531 convogli ferroviari. Sono stati inoltre predisposti 816 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui treni.
L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 200 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 41 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 81 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di oltre 1 tonnellata e mezza del cosiddetto oro rosso di provenienza illecita, la denuncia di 8 soggetti e la contestazione di sanzioni amministrative per un totale di 35.800 euro. Nell’ambito dei controlli delle merci pericolose, sono state effettuate verifiche su circa 30 carri ferroviari, italiani e stranieri, nel corso delle 3 action week dedicate, che si sono affiancate alle ordinarie attività di controllo, svolte dal personale della Specialità. Nel 2021 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato 21 persone scomparse, di cui 18 minori.
Tante le storie a lieto fine e diversi i salvataggi: sia di viaggiatori che, non rispettando le regole di comportamento, hanno messo in pericolo la propria incolumità, sia di persone colte da malore o che hanno posto in essere tentativi di suicidio. Diversi gli episodi registrati anche quest’anno, di ragazzi sui binari per giochi e sfide che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Spesso in questi casi i giovani protagonisti ignorano i pericoli presenti nelle stazioni o sui treni. In Canavese i controlli hanno riguardato, oltre alla stazione di Chivasso sulla linea convenzionale Torino-Milano, anche le stazioni non presidiate, come quella di Rivarolo, dove i controlli hanno riguardato i passeggeri sulla Sfm1, da un anno passata da Gtt a Trenitalia.








