
Doccia gelata, questa mattina, per i 200 dipendenti della «Olisistem» di via Cuccodoro, azienda del milanese che si occupa, tra le altre cose, di assistenza informatica. I lavoratori sono rimasti bloccati davanti ai cancelli dell'azienda, a sorpresa chiusi. Un contenzioso tra alcune società e i presunti proprietari dello stabile ha portato alla nuova crisi. La sede dell'azienda si trova in quella che, un tempo, era la scuola della Salp.
«C'era qualche avvisaglia già ad agosto - spiega Vito Bianchino della Fim Canavese - in quella occasione ci siamo prestati al ruolo di mediatori tra le varie società che vantano delle ragioni in questa delicata situazione. Per mettere al riparo i lavoratori è stato anche firmato un nuovo accordo. Purtroppo la situazione si è complicata ulteriormente e alle avvisaglie dei giorni scorsi sono seguiti i fatti». Dopo diverse ore di trattativa e l'intervento del sindaco Alberto Rostagno, i lavoratori sono riusciti ad entrare in azienda. La situazione, però, resta molto tesa.
Domani, alle 15, si terrà un summit urgente in municipio. «Ognuno vanta delle ragioni – aggiunge Bianchino – e il sindacato, facendo da mediatore, ha assunto un ruolo che tra l'altro non gli compete. Purtroppo, in questo momento, la diatriba tra le varie aziende rischia di pesare solo sui lavoratori». In tutta Italia la Olisistem conta più di 350 dipendenti, in maggioranza occupati nella sede di Rivarolo. Buona parte di questi, tra l'altro, sono già lavoratori che, a rotazione, effettuano periodi di cassa integrazione.








