RIVAROLO CANAVESE - Multe davanti alle scuole, i genitori chiedono più «buon senso»

RIVAROLO CANAVESE - Multe davanti alle scuole della città, mamme e papà degli alunni chiedono «buon senso» lamentando l’eccessiva severità con cui la polizia locale sanziona i veicoli in sosta vietata. Succede a Rivarolo Canavese dove alcuni genitori sottolineano sui social la scomoda situazione in cui si trovano ogni mattina mentre accompagnano i propri figli in classe, con tutti i disagi che ne conseguono. 

A dar loro voce con un post sui social è la giovane mamma rivarolese, Alessia Cuffia, alla quale diversi genitori si sono rivolti nei giorni scorsi: «Ogni mattina, a Rivarolo, come sorge il sole, un genitore si sveglia e sa che, davanti a scuola, dovrà correre più veloce del vigile o verrà multato. Ogni mattina, a Rivarolo, come sorge il sole, un vigile si sveglia e sa che, davanti a scuola, dovrà correre più veloce del genitore o non potrà fargli la multa. Non voglio discutere le regole perché, se ci sono, vanno rispettate. Credo però anche che, talvolta, sia necessario affidarsi ad un po’ di buon senso. Ogni giorno ricevo almeno un messaggio da parte di qualche mamma/papà che, non trovando posteggio davanti a scuola (o asilo), non potendo abbandonare i figli in mezzo alla strada, non avendo Ambrogio in macchina che li scorrazza qua e là con un Ferrero Rocher, si ritrovano una bella multa dopo aver lasciato la macchina in doppia fila per qualche minuto».

Non si punta il dito contro la polizia municipale, ma si chiede un po’ più di tolleranza: «Capisco il disagio al traffico che tutto questo possa provocare – specifica Alessia Cuffia - capisco il disturbo ai residenti che tutto questo possa arrecare. Ma, francamente, capisco anche i genitori che non sanno più da dove tirar fuori i soldi per pagare le multe al Comune di Rivarolo Canavese. Non ci sono parcheggi a sufficienza, bisogna timbrare in tempo, e tante volte i figli da portare sono uno da una parte e uno dalla parte opposta. Non c’è il tempo di parcheggiare a 400 metri da scuola (o asilo), accompagnare i bambini, tornare alla macchina, e ripartire. L’intento non è quello di colpevolizzare i vigili (che, giustamente, fanno solo il loro lavoro), quanto quello di lanciare un segnale all’Amministrazione affinché si possa trovare una soluzione per risolvere questo problema. Ci sono già fin troppe spese da sostenere, pochissimi aiuti per la gestione dei figli, mutui, finanziamenti e bollette da pagare. Se (almeno in questo periodo), potessimo evitare alle famiglie le multe per “Scarico figli” la mattina, male non farebbe».