RIVAROLO CANAVESE - Morto carbonizzato nell'incendio, aperta un'inchiesta per omicidio colposo

RIVAROLO CANAVESE - La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, dopo la tragica morte di Piero Gaviati, 78 anni, avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorso. L’uomo è stato ritrovato carbonizzato all’interno dell’alloggio in cui viveva, situato nella struttura che ospita la comunità La Torre-Anffas di Rivarolo. Gaviati, originario di Ozegna, era ospite in una delle sistemazioni dedicate alle emergenze sociali, gestite in collaborazione con il consorzio Ciss 38.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe divampato alle prime luci dell’alba, forse a causa di un mozzicone di sigaretta. I soccorritori hanno trovato il corpo dell’uomo ancora disteso sul letto. Resta da chiarire se Gaviati sia morto a causa delle fiamme o se possa essere stato colto da un malore prima dell’incendio. L’autopsia disposta dal pubblico ministero Ludovico Bosso sarà decisiva.

Gaviati era considerato autosufficiente, anche se negli ultimi tempi aveva mostrato segni di difficoltà motoria, legati a recenti problemi di salute. Era appena rientrato a Rivarolo dopo un ricovero ospedaliero. Non faceva parte della comunità per persone disabili, ma era stato collocato nell'ala della struttura destinata alle emergenze sociali. Le indagini, affidate ai carabinieri di Rivarolo, si concentrano ora anche sulle dotazioni di sicurezza dell’appartamento, in particolare sui sistemi antincendio.