RIVAROLO CANAVESE - Morto annegato nel sottopasso: domani la sentenza del processo a Ivrea

RIVAROLO CANAVESE - Giunge a conclusione il processo di primo grado per la morte di Guido Zabena, l'operaio 51enne di Favria annegato nel sottopasso tra Rivarolo Canavese e Feletto la sera del 2 luglio 2018. Cinque sono gli imputati finiti a processo con l'accusa di omicidio colposo: il sindaco Alberto Rostagno, gli assessori Francesco Diemoz e Lara Schialvino, il comandante della polizia locale Sergio Cavallo e l'ex capo ufficio tecnico Enrico Colombo. La procura di Ivrea ha chiesto per tutti una condanna a 14 mesi di reclusione. Zabena, quella notte, entrò nel sottopasso con la propria auto durante un violento temporale e rimase bloccato nel tunnel a causa dell'acqua alta. Morì annegato a bordo della vettura.

Il processo è iniziato nel luglio 2021 e ha cercato di ricostruire, con l'ausilio di una quarantina di testimoni, quello che accadde quella sera. Dall'improvviso temporale (che generò danni e allagamenti anche altrove in Rivarolo) fino agli eventuali difetti di progettazione del tunnel, benché la posizione dei progettisti dell'opera sia stata stralciata prima ancora dell'inizio del processo. I legali degli imputati hanno chiesto per tutti l'assoluzione. La sentenza del giudice Antonio Borretta è attesa alle 9.

La sentenza, seppur di primo grado, potrebbe avere anche delle conseguenze politiche. Sulla tenuta dell'attuale maggioranza di Rivarolo (si vocifera da giorni di possibili dimissioni del sindaco in caso di condanna) ma anche a livello nazionale dove, da tempo, dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, si chiedono interventi legislativi a tutela degli amministratori pubblici.