
RIVAROLO CANAVESE - 28 anni di lavoro al servizio del territorio. Tanti ne sono passati da quando Ignazio Mammino, oggi luogotenente dell'Arma dei carabinieri, ha assunto il comando della stazione cittadina. Ed è un saluto quanto mai doveroso quello che, giovedi sera, 29 luglio 2021, la città di Rivarolo Canavese, tramite il Consiglio comunale, ha tributato al «suo» comandante che dal 21 agosto andrà in congedo per la meritata pensione. Fine di un'era per la città, alla quale mancherà un punto di riferimento. Non solo per il suo ruolo, quanto per «come» quel ruolo è stato interpretato in tutti questi anni.
Ricevuta dal sindaco Alberto Rostagno una targa di riconoscimento, Ignazio Mammino ha raccontato (emozionato e commosso) il percorso professionale che l'ha portato in Canavese (nel video). Dal corso di carabiniere ausiliaro, al primo incarico in servizio a Licata. Poi a Roma e l'avvio verso la scuola sottufficiali dell'Arma a Velletri e Firenze. A giugno del 1984 l'arrivo a Torino, prima alla stazione Pozzostrada e poi per cinque anni al nucleo radiomobile come comandante di squadra. Nel 1990 l'incarico di comandante della stazione di Cantoira. Tre anni di esperienza prima di passare, il 9 marzo 1993, al comando della stazione di Rivarolo Canavese.
Impegno, passione e rispetto alcuni dei «segreti» operativi che Mammino ha svelato nel corso del suo intervento. Caratteristiche che sono colonne portanti per l'Arma e che la città ha sempre riconosciuto nel comandante della stazione. «Non andrò via dal Canavese quindi ci potremo sempre incontrare - ha chiuso Mammino, sposato e padre di due figli (famiglia al completo e in prima fila in sala consiglio) - non sarò più il comandante della caserma dei carabinieri ma sarò sempre per tutti un amico».
Il sindaco Alberto Rostagno, a nome di tutta la cittadinanza, ha ringraziato il maresciallo per il suo costante impegno: «Una persona dall'animo gentile che ha saputo farsi ben volere da tutti. Chi ha avuto modo di conoscerlo ha apprezzato le sue qualità anche quelle che magari non ci si aspetta da un uomo dello Stato. La città è stata in questi 28 anni sempre al sicuro». Anche i consiglieri Bertot, Ponchia, Bonome e Vacca hanno ringraziato Mammino per il suo lavoro in città. Aldo Raimondo (arruolato e congedato proprio da Mammino), presidente della locale associazione nazionale carabinieri, ha dovuto interrompere per qualche istante il suo intervento a causa dell'emozione. Poi, visibilmente commosso, ha reso omaggio alla figura del luogotenente.












