RIVAROLO CANAVESE - Derubano gli anziani soli: dieci sinti arrestati dalla polizia. Due ladri incassavano anche il reddito di cittadinanza

RIVAROLO CANAVESE - Brillante operazione da parte della Squadra Mobile della polizia di Cuneo che ha posto fine all'attività di una banda composta da dieci persone, responsabili di almeno una ventina di colpi messi a segno in provincia di Torino, a Cuneo e ad Aosta. La banda - composta da persone di origine sinti e tutte imparentate fra loro - prendeva di mira, in prevalenza, persone sole, in particolar modo anziane.  

Spacciandosi sempre per incaricati di ditte fornitrici di luce, gas o altri servizi, convincevano gli anziani a consegnare denaro e gioielli. Con tanto di divisa e tesserino falsificato, modi gentili, educati. Poi svaligiavano le case: oro, gioielli, contanti, orologi. 

Tra i colpi messi a segno in zona uno a Rivarolo Canavese, uno a Caselle, uno a Nole e uno a Robassomero. Altre truffe messe a segno a Brusasco, Frossasco e Sciolze. Per sei malviventi è scattato il carcere; per gli altri quattro l'obbligo di dimora.

Secondo le indagini della polizia i furti sono stati messi a segno da aprile in poi, anche durante il periodo di lockdown imposto dal covid. A capo della banda una 67enne sinti che organizzava colpi e trasferte. Gli arrestati sono quasi tutti domiciliati in provincia di Cuneo. Ufficialmente disoccupati, due di loro incassavano il reddito di cittadinanza. Vivevano in case di lusso, però, dal momento che, secondo gli inquirenti, il bottino dei colpi certificati si aggirerebbe sui 300 mila euro.