
RIVAROLO CANAVESE - Più che un viaggio per andare a seguire le lezioni o a lavorare una «lotteria», nella speranza di veder comparire alla fermata l'autobus giusto da prendere. La segnalazione dell'annosa criticità arriva da alcuni genitori degli studenti che utilizzano ogni giorno il bus delle 6.45 in partenza da Rivarolo Canavese per raggiungere Ivrea.
E' un problema grave soprattutto per gli allievi che per troppe volte, infatti, sono rimasti a piedi. «Il problema riguarda la linea Rivarolo-Ivrea e il pullman delle 6.45 - spiega una nostra lettrice - Capita spesso che il bus non passi e non sia possibile usufruire del servizio. I ragazzi devono essere accompagnati a scuola in auto e non sempre lo si riesce a fare, lavorando. Così si accumulano assenze importanti. Io sono stata già contattata dalla direzione scolastica. Questo disagio sta andando avanti da molto tempo. Ci sono state settimane in cui l'autobus non è passato per ben tre volte. Oltretutto, chi non abita, come noi, vicino alla stazione di Rivarolo in quei casi, deve tornare a casa a piedi, d'inverno e al buio. E' anche pericoloso».
«Abbiamo già contattato Gtt per segnalare il disservizio, ma nulla è cambiato. Se necessario torneremo a farci sentire via mail - aggiunge la rivarolese - Ci liquidano dicendo non hanno gli autisti e mezzi sufficienti per coprire la doppia corsa delle 6.45. Ad inizio mese, quando ha nevischiato il bus non è passato, perché, ci è stato detto, sprovvisto di gomme termiche. E' assurdo. Quando però c'è da prendere i nostri 68 euro di abbonamento mensile sono puntuali e presenti agli sportelli. La comunicazione poi è molto scadente. A quell'ora partono due pullman: quello scolastico e il "normale". Dovrebbero partire insieme ma non è così. Quindi se lo studente va lì ad aspettare la sua "corsa", ovviamente non sapendo che non passerà, rimane a piedi perché non c'è mai nessun preavviso delle cancellazioni».
«Non possiamo continuare così. Nessuno fa nulla per risolvere la criticità. Abbiamo pure contattato l'assessore rivarolese ai trasporti, ma senza risultati - conclude la canavesana - Ci ha invitato a fare reclamo o raccogliere delle firme. Ci saremmo, invece, aspettati che fosse lei a farsi portavoce delle nostre istanze. Ora magari proveremo a far sentire la nostra voce tutti insieme, con una petizione. Chiediamo solo che il bus passi ogni giorno regolarmente e che i nostri figli riescano ad andare a scuola».








