
RIVAROLO CANAVESE - Retta dell’asilo salata, fioccano lamentele. Succede a Rivarolo Canavese, dove un genitore per 5 giorni di scuola dei suoi due bimbi al nido comunale dovrà pagare circa 600 euro. Tutta colpa della burocrazia e di un regolamento troppo rigido.
«Ho iscritto i miei due figli quest’anno all’asilo nido comunale – spiega il giovane papà che vive in una delle frazioni di Rivarolo – Inizialmente, il servizio sarebbe dovuto partire il 15 settembre. Di fatto, per lo scaglionamento dei nuovi inserimenti, i miei bimbi sono andati all’asilo solo dal 26 settembre. Cinque giorni, un’ora e mezzo al giorno. La scorsa settimana è arrivata la richiesta di pagamento di 600 euro circa di retta mensile. Ho pensato in un errore o che comprendesse già la tariffa del mese di ottobre. Ma non era così».
«Ho chiesto subito spiegazioni e chiarimenti in Comune – aggiunge – Ho anche creato appositamente un pec per scrivere al sindaco, Alberto Rostagno, ma non ho avuto nessuna risposta da lui finora. Ho parlato con diversi funzionari comunali, senza ottenere una concreta spiegazione. E’ vero che ho, come gli altri genitori, firmato un regolamento al momento dell’iscrizione al nido. La retta mensile si aggira normalmente sui 400 euro poi ci sono gli sconti per chi come me ha più di un figlio che frequenta il nido. Però quella di settembre andava modulata in base ai pochi giorni di erogazione del servizio. Capisco che il regolamento applica d'ufficio un generico 15% di sconto per il mese di inserimento, ma 600 euro per 5 giorni di scuola è un disagio e un salasso per me e per chi come me è l’unico a lavorare in famiglia. Paradossalmente, mi conveniva andare in vacanza al mare in hotel con la famiglia. Quello che più mi ha fatto arrabbiare e mi spiace è il palleggio di responsabilità tutte le volte che ho chiamato in Comune per avere spiegazioni».
Della vicenda se ne sta occupando l’assessore all’istruzione, Costanza Conta Canova: «Sono a conoscenza di quanto è avvenuto e capisco le lamentele dei genitori. Ci stiamo muovendo per dare un risposta a questa problematica. E’ un caso limite mai avvenuto prima. Ho parlato con i rappresentanti dei genitori e con gli uffici del Comune. E’ una questione tecnica legata all’applicazione del regolamento in materia di asilo comunale. In base alla normativa, nella prima settimana di scuola vanno al nido i bimbi che erano già iscritti negli anni precedenti. Dalla seconda settimana in avanti, in modo scaglionato, si dà spazio ai nuovi inserimenti. Il 15% di sconto sulla retta per i bambini che sono stati inseriti, a prescindere dal giorno del mese, è previsto dal regolamento. Una regola applicata anche in questo caso. Comprendo, tuttavia, che circa 600 euro per 5 giorni di nido siano tanti. Politicamente, ci è impossibile andare contro il regolamento. Tuttavia, stiamo facendo le verifiche del caso e ci stiamo adoperando insieme al segretario comunale per trovare una soluzione, che vada incontro alle esigenze dei genitori».








