
RIVAROLO CANAVESE - Una quarantina di persone, tra genitori e bimbi, ha manifestato pacificamente oggi pomeriggio, domenica 14 marzo 2021, alla vigilia della zona rossa, per chiedere la riapertura delle scuole per i bimbi sotto i 12 anni. Presente al sit-in, di fronte alla scuola elementare «Gibellini Vallauri», anche il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno: «Una protesta doverosa per richiamare l'attenzione sul mondo della scuola ma, in questo momento, se il Governo e la Regione hanno deciso queste restrizioni è perchè evidentemente i numeri non ci consentono di arginare in maniera diversa il covid».
Mamma e papà, come detto, hanno chiesto la riapertura dei plessi: «Sono tantissime le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, non hanno nonni a disposizione e non possono permettersi una baby sitter. Secondo la legge italiana sotto i 12 anni lasciare i bambini a casa da soli è considerato abbandono. I bimbi under 12 non hanno la giusta maturità e indipendenza per potersi collegare in autonomia alle video lezioni e apprendere in modo opportuno. Dopo un anno stiamo comunicando a loro che la scuola non è importante e stiamo rischiando di abbassare notevolmente il livello di istruzione del Paese».
Nel caso specifico di Rivarolo, poi, i genitori hanno rimarcato che l'istituto Gozzano ha adottato le più restrittive regole anti contagio e gran parte dei docenti ha già effettuato la vaccinazione. «Molte volte sono più ligi alle regole i bambini sotto i dodici anni che le persone adulte. Oggi però i bimbi si stanno chiudendo in se stessi, in una realtà parallela a causa dell'assenza di socializzazione e del confronto costruttivo con i coetanei. Il Piemonte già a novembre era in zona rossa ma i bambini sotto i 12 anni andavano comunque a scuola e, allora, i contagi diminuirono».












