RIVAROLO - Arriva il Rally: polemiche sulle auto che inquinano l'aria

Sabato e domenica torna il rally in Canavese. Il rinvio, due settimane fa, era stata una decisione sofferta ma obbligata, dettata dal marcato rischio meteorologico. La data imposta dalla federazione poi, non ha contribuito a rendere agevole le fasi di preparazione ma, alla fine, gli organizzatori sono riusciti nell'impresa. I motori sono pronti ad accendersi, sabato 17, per il Ronde del Canavese: verifiche tecniche e sportive e in seguito shake down e la consueta cerimonia di partenza dall’allea di corso Indipendenza a Rivarolo Canavese.

Domenica alle 8.01 le vetture usciranno dal parco chiuso notturno e dopo una breve assistenza a Courgnè si dirigeranno verso frazione Pemonte dove è posizionato lo start del primo passaggio sui quasi dieci chilometri che passando da Pratiglione finiscono nei pressi della frazione «Carella».

Non mancano le polemiche, soprattutto sui social network. Non per l'organizzazione dell'evento, quanto per gli effetti «collaterali» della gara. Così Gianluigi Perona, presidente dell'associazione Non Bruciamoci il Futuro, ha sottolineato sui social, questa mattina, quanto potrebbe non essere opportuno ospitare un rally a Rivarolo. «Sabato e domenica a Rivarolo in pieno centro, giusto per contrastare l'inquinamento dei gas di scarico e l'inquinamento acustico, visto che a Rivarolo non abbiamo problemi di inquinamento di tal genere, ci sarà il passaggio e arrivo del rally ronde del Canavese. Per fortuna almeno pioverà».