RIVAROLO - Allarme sicurezza: il sindaco Rostagno chiede più pattuglie ai carabinieri
Furti nelle case, spaccate nei negozi e un pesante senso di insicurezza che aleggia sulla città. A Rivarolo Canavese la criminalità, da qualche settimana, ha alzato il tiro. Dopo i furti nei bar, giù con le vetrine in frantumi e i colpi nelle abitazioni, vera e propria piaga dell'intero territorio. In consiglio comunale, l'esponente di "Riparolium", Aldo Raimondo, ha riassunto la situazione: «Siamo fortemente preoccupati. Il sindaco si deve fare carico del problema. So dei problemi con l'organico dei vigili urbani e non so se la videosorveglianza funziona. Secondo me è stato fatto poco. Perché questo è un tema contingente. Ci sono furti tutti i giorni. Bisogna intervenire prima che i cittadini si organizzino da soli».
 
Della questione ne è ben a conoscenza l'amministrazione comunale, sulla quale piovono da più parti le richieste di maggiore sicurezza. «Non è un problema di una parte politica. E' una questione che dobbiamo affrontare tutti - dice il sindaco Alberto Rostagno - i cittadini sono esasperati perché la microcriminalità è una realtà. Ho sentito le forze dell'ordine. I dati statistici dicono che la microcriminalità aumenta come nel resto della zona. Non si tratta di un problema che riguarda solo Rivarolo».
 
Che fare allora? «La maggior parte dei furti e delle spaccate avviene tra l'una e le quattro di notte - dice Rostagno - i vigili urbani, anche ci fosse il terzo turno serale, non coprono quelle ore notturne. Le telecamere ci sono e funzionano ma non sono la risoluzione di tutti i mali. Di recente gli occhi elettronici hanno registrato diversi furti: le immagini sono buone ma i ladri hanno sempre agiro con il casco o comunque con il volto coperto. Anche i mezzi che hanno usato erano senza targhe. E' chiaro che, in queste situazioni, le telecamere sono un deterrente solo fino a un certo punto».
 
Preso atto che, al momento, anche l'organico dei carabinieri è ridotto all'osso, il sindaco ha chiesto comunque un incontro al comandante della compagnia d'Ivrea, il capitano Claudio Sanzò. «Cercheremo di lavorare insieme - dice il primo cittadino - l'amministrazione da sola non ha modo di combattere la criminalità. Il nostro impegno sarà quello di richiedere un aumento controllo del territorio con più pattuglie nelle ore critiche. Chiederemo più uomini e mezzi per la stazione di Rivarolo. Inoltre stiamo valutando alcune proposte di vigilanza privata da utilizzare nelle ore notturne». Basterà?