
Trovato l’accordo per la richiesta di cassa integrazione straordinaria dei 44 lavoratori della Worksys di Rivarolo Canavese, rimasti senza reddito dopo la messa in liquidazione dell’azienda di servizi informatici. L’ammortizzatore sociale, la cui concessione dovrà ora essere approvata dal Ministero, durerà un anno, a partire dal 23 luglio 2015, data in cui il tribunale di Roma ha decretato il fallimento della società. Durante l’incontro, inoltre, i rappresentanti di Olisistem, società affittuaria di un ramo d’azienda di Worksys, hanno ipotizzato la possibilità di rilevare un numero, per ora ancora non quantificabile, di dipendenti ex Worksys.
«Con l’accordo – commenta l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Regione, Gianna Pentenero – diamo una boccata di ossigeno ai lavoratori da mesi senza stipendio e poniamo le basi per garantire la continuità dell’attività produttiva, salvaguardando i posti di lavoro. Siamo inoltre pronti a mettere in atto azioni di riqualificazione che dovessero risultare necessarie per favorire la ricollocazione del personale». Positivo il commento anche del Movimento 5 Stelle che aveva seguito da vicino la vicenda dell’azienda rivarolese.
«Bene l’accordo – dice il consigliere regionale Francesca Frediani - siamo sollevati per la concessione di ammortizzatori sociali ai lavoratori dell’azienda senza reddito ormai da troppo tempo. Da tempo seguiamo questa vicenda raccogliendo diverse testimonianze dei dipendenti assunti e licenziati a ripetizione nelle numerose società “satellite” aperte e chiuse nel corso degli ultimi anni. Questo modo di fare impresa è inaccettabile, a pagare non devono essere né i lavoratori e nemmeno la collettività. Imprenditori del genere dovrebbero farsi da parte e dedicarsi ad altro. Lo stesso assessore, rispondendo ad una nostra interrogazione, aveva ammesso l’irreperibilità dell’amministratore della società».








