RIVAROLO - Aggredisce i carabinieri e minaccia di chiamare Salvini
«Vi ammazzo, brucio voi e il camion, dovete andare via dall'Italia, marocchino vai a fare il ramadan». È il 25 maggio 2019 ed un giovane rivarolese, ubriaco, inveisce contro un venditore ambulante di panini. Si trova in piazza Massoglia, qui schiaffeggia un cliente, tira una bici addosso a un dipendente, butta la carne del banco a terra. Al titolare non resta altro che chiamare i carabinieri. I militari cercano di calmare il ragazzo e di farlo allontanare. Senza successo.
 
«Siete tutti comunisti, chiamo Salvini e vi faccio trasferire», queste sono le parole che il soggetto rivolge ai carabinieri. In seguito ad alcune rassicurazioni sembra calmarsi, ma poi inizia a correre verso il ponte sull'Orco minacciando di buttarsi giù. Mentre un carabiniere riesce ad afferrarlo per un braccio, lui gli tira un pugno sul naso. A quel punto i militari riescono a fermarlo e a portarlo in caserma. Lì il ragazzo, ancora in preda ai fumi dell'alcol, spacca il vetro divisore della sala d'aspetto. Arriverà anche l'ambulanza, chiamata per volere dello stesso ragazzo, I medici constateranno la sua ubriachezza molesta.
 
Il giudice del tribunale di Ivrea, la scorsa settimana, lo ha condannato in primo grado a dieci mesi di carcere. (F.b.)